10 dicembre 2015 redazione@sora24.it
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10 Dicembre: «una data che non dimenticherò mai per due motivi»

Oggi è Giovedì 10 dicembre 2015. Esattamente un anno fa venivano rinvenuti i resti della Prof.ssa Gilberta Palleschi. Esattamente un anno fa la mia fidanzata mi diceva di essere in attesa di Lucrezia, una notizia stupenda appresa nel primissimo pomeriggio. Per festeggiare decisi di smettere di fumare istantaneamente, perché non volevo far rischiare un cancro ai polmoni… al padre di mia figlia… dopo averlo fatto rischiare per anni a Lorenzo (che sciocco). Ebbene, oggi è un anno che non tocco una sigaretta.

Poco dopo la grande notizia, però, mi recai a Campoli per Sora24, in una zona che qualche anno prima avevo attraversato solo in parte durante una delle mie “avventure” solitarie con lo Scarabeo, che intraprendevo specialmente d’estate per scattare foto. C’erano rifiuti ingombranti a destra e a sinistra, incuteva una gran paura quella strada, anche ad uno come me che difficilmente s’intimorisce. Così tornai velocemente indietro e fu un gran sollievo scorgere l’incrocio della “uia noua” .

Quando cominciai a capire che il posto dove avevano ritrovato Gilberta (la chiamiamo tutti così perché è come se tutti avessimo perso un pezzo di noi stessi quel giorno) era proprio quello lì, le poche forze che avevo a disposizione per tentare di reagire a tanto orrore vennero vinte definitivamente. È finita, pensai, nulla sarà più come prima per noi sorani.

L’indefinibile uccisione di Gilberta Palleschi, la professoressa dal sorriso dolce, serafico, rassicurante, uscita la mattina del 1° novembre per fare una semplice passeggiata sotto l’insolito calore primaverile di un sole autunnale e mai più tornata a casa dai suoi affetti, ci ha segnato per sempre. E, nel mio caso, sarà sempre associata all’evento più importante della mia esistenza. Riposa in pace, Glberta.

Lorenzo

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