3 marzo 2016 redazione@sora24.it
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10 marzo Tribunale di Cassino: continua il riscatto di Sora (di Maurizio D’Andria)

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Maurizio D’Andria, Coordinatore Class Action per 104 firmatari.

«Inizia mercoledì 10 marzo il processo penale a carico di 10 persone accusate dalla Procura della Repubblica di Cassino di reati che sono stati commessi in ambito Cartiera del Sole, reati quali il “falso in atto pubblico” e “disastro ambientale”. Dei 10 ben 6 sono dipendenti di ARPALAZIO sezione di Frosinone, 2 sono ex direttori della cartiera, 1 è ex dirigente del settore ambiente della Provincia di Frosinone che ha firmato l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla Cartiera del Sole – Burgo SpA ed 1 è titolare di azienda privata che svolgeva i monitoraggi dei fumi dei camini della cartiera medesima. Di questi 10 nessuno è di Sora. Nessuno di questi 10 si è fatto un qualche scrupolo di coscienza nel fare quello che la Procura gli contesta, ossia carte false per assicurare all’azienda di emettere nell’aria di Sora inquinanti polverosi di elevatissima quantità e tali che il comandante del nucleo ispettivo di P.G. – CFS nell’ispezione di aprile 2013 ebbe a verbalizzare che “i danni alla salute della popolazione limitrofa alla cartiera potevano essere inimmaginabili”. E’ chiaro che le accuse devono essere provate e che a queste deve sopra giungere una condanna del tribunale per potersi dire che effettivamente sono stati compiuti tali reati, ma le accuse mosse sono gravissime. In questo procedimento contiamo che l’accusa non sia costituita da un avvocato facente funzione ma da un magistrato togato, esperto e ligio al dovere. Sarebbe estremamente brutto rivedere un modus operandi già visto nel precedente procedimento a carico dei 3 funzionari di Regione Lazio e di 1 ex direttore di Cartiera del Sole assolti per un dato tecnico risultato “erroneo” e che nessuno degli aventi diritto ha contestato in sede dibattimentale e poi in Appello se non io testimone (a termini scaduti) con nuovo esposto alla Procura della Repubblica di Perugia, al CSM, al Ministro di Giustizia, al Presidente della Repubblica e alla stessa Procura di Cassino da cui ci si attende una azione di merito e non l’archiviazione del caso.

Il perchè queste 10 persone molte delle quali esterne alla Burgo SpA, anche dipendenti pubblici impiegati in ruoli molto delicati in quanto di garanzia e tutela della salute dei cittadini residenti nei territori provinciali, abbiano fatto presumibilmente “carte false” lo possiamo ben immaginare ma non lo possiamo ancora scrivere in assenza di una condanna del tribunale. La Cartiera del Sole risulta ancora oggi essere largamente in deficit di sicurezza ambientale tant’è che soltanto il 15 settembre 2015 la stessa ARPA LAZIO Direzione Generale di Rieti (non Frosinone) ha rigettato l’istanza di rinnovo dell’A.I.A. scaduta inoltrata dalla Burgo SpA per la Cartiera del Sole che perciò oggi opera ancora in regime di inosservanza delle norme di tutela ambientale e sanitarie, compresa la turbogas di cui si è riscontrato il mal funzionamento (diciamo così) del sistema di monitoraggio “in continuo” dei fumi emessi e degli stessi camini emissivi di cui si contesta l’altezza del tronchetto di misurazione dei fumi, l’altezza insufficiente degli stessi, di soli 30 metri contro i 50 richiesti oggi e la totale assenza degli indispensabili filtri anti PM2,5 pure presenti nella uguale turbogas di Colleferro (sistema di abbattimento degli ossidi di azoto NOx tipo SCR). E tutto ciò con l’osservanza discaccata della Provincia di Frosinone che è l’ente competente….. ma non si muove.

Rispetto a questa questione di cattiva gestione del sito industriale di Sora, non necessariamente in condizione di causa – effetto, si registrano molti casi di malattia e mortalità nella popolazione particolarmente vicina alla cartiera ed un aumento esponenziale di casi di tumore ed altre patologie cardio respiratorie in tutta Sora le cui cause dovrebbero indicarcele i medici sorani e la ASL che aimè invece colpevolmente latitano. Cause che però ben conoscono i medici di Roma allorchè ci si rivolge per chiedere assistenza medica specialistica. La risposta sembra essere sempre la stessa: inquinamento ambientale. Questo per quanto mi è stato riferito da persone che in famiglia hanno un malato o avuto un decesso. Non una statistica quanto piuttosto una voce ricorrente.

E’ giusto perciò che i sorani e gli isolani si facciano valere e facciano valere i propri diritti a vedersi tutelati nella salute e perciò, come per un tamponamento automobilistico, vadano a richiedere il risarcimento dei danni a chi è responsabile di questo malessere ambientale-industriale pagato da ogni cittadino di Sora ed Isola del Liri giacchè nessuno dei residenti può considerarsi immune dagli effetti nefasti di quest’inquinamento atmosferico. Tutto ciò è stato realizzato presumibilmente per far risparmiare la Cartiera del Sole – Burgo SpA i pochi soldi necessari per la messa a norma degli impianti e per mantenere un apparato pubblico ispettivo di garanzia dei cittadini (e della Legge) perennemente “fuori servizio”, cioè nella totale inefficacia del lavoro da questi chiamati a svolgere. Risultato? La Provincia di Frosinone è tra le province più inquinate d’Italia. Queste persone perciò percependo uno stipendio pubblico e non svolgendo il proprio lavoro come richiesto, ci hanno derubato dei soldi percepiti e in più hanno fatto si che Sora presenti oggi livelli di inquinamento atmosferico elevatissimo tant’è che non si può nemmeno posizionare una centralina fissa di monitoraggio dell’ARPA Lazio perchè segnalerebbe i superamenti quotidiani dei livelli di PM2,5 presenti nell’aria di Sora (la legge prevede massimo 35 giorni di superamento l’anno). I monitoraggi già svolti dall’ARPA LAZIO Frosinone certificano che i superamenti dei livelli di guardia a Sora sarebbero pressocchè quotidiani, cioè superiori a 300 giorni l’anno. Le centraline sono presenti a Frosinone, Ceccano, Anagni, Ferentino, Fontechiari…. ma non a Sora che pure è da anni indicata in fascia B nel piano della qualità dell’aria della Regione Lazio, ossia luogo ove forte è la presenza di inquinanti atmosferici per cui è richiesta una politica ambientale di contenimento e rientro delle fonti di inquinamento, non di AUMENTO come si è fatto (usurpando la competenza al Ministero dell’Ambiente) consentendo l’installazione di una turbogas che brucia più di 101 milioni di metri cubi di gas metano l’anno (12.000 metri cubi l’ora). Più del doppio della configurazione precedente delle caldaie termo elettriche ancora nella disponibilità della Cartiera. Dunque, ogni cittadino di Sora e di Isola del Liri nel giudizio del 10 marzo prossimo può costituirsi Parte Civile e in caso di condanna degli imputati ottenere il giusto risarcimento economico della condizione di disagio sanitario in cui queste persone ci hanno costretto a vivere da ormai 8 e più anni. A mio avviso, queste persone vanno particolarmente punite sotto l’aspetto finanziario, dei soldi e poi immediatamente licenziati (non allontanati) dal loro posto di lavoro, particolarmente i dipendenti di enti pubblici, pagati con i soldi delle nostre tasse per fare un lavoro di tutela della salute dei cittadini che gli pagano lo stipendio. Io mi sono costituito Parte Civile ed altre persone stanno facendo altrettanto. Invito perciò tutti i cittadini di Sora, di Isola del Liri, particolarmente i 104 firmatari dell’atto di promozione della causa civile Class Action contro Burgo SpA, Regione Lazio, Provincia di Frosinone e Comune di Sora nonchè le rispettive Giunte Comunali a costituirsi anche loro Parte Civile nel processo in questione per dare un chiaro messaggio a tutti coloro che oggi e in futuro intendono speculare sulla salute dei cittadini locali. L’invito è particolarmente rivolto a tutte quelle persone che non versano in buone condizioni economiche. Vincendo la causa vincerete i soldi del risarcimento che il giudice vorrà liquidare a ciascuno. Perchè LA SALUTE NON SI TOCCA…. E’ SACRA COME LA VITA e il dolore che causa una morte di una persona cara o una lunga malattia non ha prezzo. Così pure vivere in un contesto urbano altamente inquinato quando invece, spendendo pochi soldi le aziende potrebbero farci respirare una aria più salubre e farci vivere più in salute e serenità.

Pertanto l’invito che faccio oggi a tutti è di rivolgervi urgentemente ad un vostro avvocato di fiducia per chiedere assistenza legale per il procedimento penale nr. 1069/13 oppure di rivolgervi ai nostri legali Avv. Massimiliano Contucci di Sora e Avv. Riccardo Lutrario di Isola del Liri che nel caso foste tanti, potrebbero venirvi incontro nelle spese da sostenere. Io sono sempre a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento e assistenza documentale».

Maurizio D’Andria
Coordinatore Class Action per 104 firmatari

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