6 dicembre 2011 redazione@sora24.it
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13 dicembre 2011 – Processo per la turbogas di Sora: una causa di tutti

Come noto, il 13 dicembre non è soltanto S. Lucia (martire e con gli occhi messi in mano, protettrice della vista) ma è anche la data della prima udienza del procedimento penale che la Procura di Cassino ha aperto contro l’ex direttore della Cartiera del Sole e contro tre dirigenti della Regione Lazio per aver installato la famosa turbogas. Dagli atti della Procura leggiamo “ … perchè…imputati in concorso tra loro, escludevano le opere di costruzione della suddetta centrale termoelettrica di cogenerazione dal procedimento di V.I.A., realizzavano la suddetta opera in mancanza di V.I.A. Regionale, in contrasto con l’art. 1, comma 6, del D.P.R. 12.04.1996, in quanto non tenevano conto dell’aumento delle emissioni annue di CO pari al 225% e di polveri pari al 149,6%, dell’aumento della potenza termica da 72 MW a 135,4 MW e della realizzazione della centrale in zona a forte densità demografica, ai sensi dell’allegato D stesso decreto”.

La nostra salute non vale proprio niente? Perchè la Burgo SpA dei 200 milioni di euro annui di profitto derivanti dalla vendita dell’energia elettrica che produce con la turbogas e che vende all’ENEL non ne spende 1 per assicurare la nostra salute e quella dell’ambiente che la ospita? Altrimenti, cosa significa “responsabilità sociale dell’azienda”? La nostra perciò è una battaglia prima di tutto, per la difesa della salute di tutti i cittadini (operai e loro familiari inclusi), a partire da quelli più deboli ed esposti alle malattie indotte dalle nano polveri PM2,5. E’ una battaglia di civiltà. E’ la nostra battaglia de “i cento passi. E’ poi una battaglia ambientalista perchè se non difendiamo oggi la nostra terra e la nostra aria, domani ne moriremo. Le patate dei nostri campi saranno inquinate, i pomodori saranno inquinati, le zucchine saranno inquinate, il fieno sarà inquinato, il latte sarà inquinato, l’insalata sarà inquinata, l’aria sarà inquinata, l’acqua sarà inquinata, la carne sarà inquinata, tutta la catena biologica-alimentare dei prodotti ed animali locali ne risulterà cumulativamente, fortemente inquinata. Già ora l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Ministero dell’Ambiente) dichiara che in provincia di Frosinone, dal 1999 al 2001 i casi di morte per cause “ambientali” (tumori) sono aumentati del 66%. Chi vuole morire prematuramente di tumore allora alzi la mano, gli altri vengano in tribunale di Sora il 13 dicembre alle ore 11 per VEDERE con i propri occhi chi sono quelli che attentano alla nostra salute e per chiedere “rispetto”.

Questa è anche la tua “causa”… a 100 passi da casa tua

Maurizio D’Andria

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