giovedì 30 marzo 2017 redazione@sora24.it

54 anni fa un DC3 Itavia si schiantò sulle montagne sorane. L’incidente provocò 8 vittime

Il 30 Marzo del 1963 un aereo di linea italiano si schianto in località Serra Alta, sulle montagne che circondano Sora. Il velivolo, un DC 3 – dell’ITAVIA, partì dall’Aeroporto “Liberi” di Pescara con destinazione Roma Ciampino. Il maltempo, previsto già al decollo, fece decidere al pilota di cambiare la rotta pianificata.

L’errore di valutazione della posizione, e forse anche un malfunzionamento degli strumenti, probabilmente furono la causa del disorientamento del pilota, che, convinto di aver avvistato le luci di Roma, fece iniziare una manovra di avvicinamento che produsse l’abbassamento dell’altezza di volo del velivolo, fino a farlo schiantare sulla montagna alta poco più di 1700 metri. Le vittime della sciagura aerea furono tutti gli 8 occupanti dell’aereo: tre membri dell’equipaggio: Ernesto Roggero (comandante), Erminio Bonfanti (secondo pilota) e Luigi Palitta (assistente di volo) e cinque passeggeri: Leonbruno Angeloni, Marco Di Michele, Marvin Walter Gelber, Nicolò Marcello e Guido Mancini.

Il relitto è ancora presente sul luogo dell’incidente, dove nel 2013, in occasione del cinquantenario della tragedia, è stato realizzato con il motore un monumento commemorativo.

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