15 febbraio 2014 redazione@sora24.it
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91 MILIONI DI EURO IN ARRIVO. A SORA NEANCHE UN CENTESIMO

Lo hanno definito un passaggio vitale, una vittoria di tutti, una nuova stagione per l’occupazione, un passo in avanti per lo sviluppo. Ma per qualcuno, nello specifico Sora e il territorio limitrofo, l’accordo di programma presentato al Mise, che prevede interventi per 91 milioni di euro (61 di competenza regionale) da dirottare sui 31 Comuni dell’area industriale di Frosinone – Anagni – Fiuggi, rappresenta un’occasione persa, l’ennesima sconfitta, un segnale inequivocabile di debolezza politica a beneficio, invece, di altre aree meglio rappresentate e “sponsorizzate” in Regione.

«Sora resta fuori dalla misura economica che avrebbe potuto rappresentare per il nostro indotto il motore per far ripartire l’economia in stallo – afferma l’imprenditore Alberto La Rocca, presidente dell’associazione culturale Sora in Movimento -, per rilanciare il tessuto produttivo riossigenando le piccole e medie imprese e tutto il comparto turistico che arranca sempre di più. E’ notizia di ieri (venerdì) che il comitato di coordinamento composto dai rappresentanti ministeriali e regionali, con la partecipazione della Provincia, ha dato il via libera al piano attuativo, ingranando la marcia per spingere l’intesa tra le parti coinvolte: operatori economici e investitori. Ancora una volta siamo costretti a subire l’immobilismo della nostra classe politica, che nuovamente dimostra scarse capacità e poca autorevolezza. Abbiamo perso un’altra occasione, noi spettatori di una tragedia che va in replica ormai da anni».

Con l’accordo di programma, grandi investimenti potrebbero presto giungere in Ciociaria rappresentando la svolta concreta che tutti auspicano da tempo. «Il bando sarà aperto il 3 marzo – continua La Rocca – e a partire da quella data saranno disponibili i primi 30 milioni di fondi ministeriali ma è anche vero che saranno operativi i criteri di premialità per quanti investiranno nell’area aderendo ai bandi regionali. Si sarebbe potuto investire anche sul nostro territorio, strategico da un punto di vista geografico e così ricco di risorse eppure così bistrattato; le aziende avrebbero potuto fare squadra sostenute da finanziamenti agevolati e a fondo perduto, rispondendo a bandi regionali, come “Insieme per Vincere”, ad esempio, finanziati dai fondi europei. Invece restiamo a guardare. Il tutto senza che alcuno abbia alzato la voce, senza che si sia levata la protesta, anche solo per dimostrare all’elettorato che la propria parte è stata fatta. Si ha la sensazione che non solo le risorse ma anche i progetti e le volontà convergano in altre direzioni dalle quali Sora è sempre più distante. E così se da un lato si aprono nuovi orizzonti e speranze, dall’altro c’è chi affonda sempre di più nelle sabbie mobili, abbandonato a sè stesso da quelle stesse istituzioni che fino a poco tempo fa erano su questi territori a promettere e garantire un impegno serio e concreto che non è ancora stato dimostrato. E così se il triangolo rappresentato da Frosinone, da Anagni e Fiuggi potrebbe presto tornare ad essere un punto di riferimento economico per la regione, Sora e il circondario, con le sue aziende, il distretto tessile, il comparto del mobile e dell’artigianato, le sue cartiere e le tante piccole e medie imprese,si avviano sulla strada del tramonto. Tutto questo è inaccettabile. Volendo fare dell’ironia direi che senza dubbio – conclude La Rocca – l’unico bando a cui noi potremmo partecipare è “Da soli per perdere”: importo 0 euro.»

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