9 giugno 2012 redazione@sora24.it
LETTO 516 VOLTE

Abbruzzese e Iannarilli, il tempo dei “bisogna” e dei “si dovrebbe” è scaduto (di Lorenzo Mascolo)

Le repentine e soprattutto contemporanee repliche ai giornali (compreso il nostro) da parte di Abbruzzese e Iannarilli sulla paventata chiusura della ferrovia Sora-Roccasecca ci hanno fatto riflettere. Sembra quasi che scongiurare il “taglio” della tratta sia stato un successo politico, quando invece un’azione del genere rappresenta l’assoluta normalità per chi si propone come rappresentante istituzionale di un territorio.

Il successo politico, difatti, per come lo intendiamo noi equivale alla realizzazione di opere ex-novo. In buona sostanza, con riferimento alla suddetta ferrovia, la parola successo si potrebbe utilizzare, ad esempio, in seguito alla sua elettrificazione, piuttosto che all’introduzione sulla stessa del treno Minuetto, oppure al suo inserimento in un eventuale futuribile progetto nazionale riguardante una linea ad alta velocità tra Pescara e Napoli. Questi sono successi!!!

Costi eccessivi? Sono quasi 36 anni che vivo nella mia splendida città e i politici hanno sempre ripetuto la stessa pappa: “non ci sono soldi”. Può anche darsi, ma a tale frase, nel caso di Sora, va aggiunta parte di un famoso vecchio slogan pubblicitario riguardante uno spumante: “non ci sono soldi per molti, ma non per tutti”. Difatti per la città volsca, i soldi, quelli veri che servono a  fare opere importanti come il Teatro Comunale di Frosinone, non ci sono MAI.

La prova lampante di tale asserto è riscontrabile nel Patto per il Rilancio e lo Sviluppo della Provincia di Frosinone, siglato poco più di un mese fa a Palazzo Gramsci (LEGGI) dal presidente Iannarilli. In particolare, scorrendo i punti dell’articolo 2 che elenca gli interventi prioritari da realizzare nel settore Trasporti in collaborazione con la Regione Lazio e le Ferrovie dello Stato, la nostra tratta non è neanche menzionata. Più chiaro di così!

Orbene, in virtù di quanto appena riportato, riteniamo giusto chiedere al presidente della Provincia On. Antonello Iannarilli, al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio On.Mario Abbruzzese che ringraziamo di cuore per aver finalmente menzionato la nostra terra con il suo vero nome ossia ALTA TERRA DI LAVORO, di non limitarsi a sortite farcite con i vari “bisogna” e/o dei “si dovrebbe”, il cui tempo è abbondantemente scaduto.

Al contrario, gradiremmo che essi si impegnino seriamente e concretamente per favorire l’approvazione e rendere cantierabile in tempi ragionevoli almeno un progetto di modernizzazione della ferrovia Avezzano-Sora-Roccasecca, una linea con 110 anni di storia che, non dobbiamo mai domenticarlo, facilitò molto i soccorsi nel terribile 13 Gennaio 1915.

Lorenzo Mascolo – Sora24

Commenti

wpDiscuz
Menu