20 aprile 2013 redazione@sora24.it
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Ad Arpino, a quanto pare, ci sarà anche una quarta lista

Ad Arpino, a quanto pare, ci sarà anche una quarta lista: immagino come saranno sorpresi quelli che immaginavano scenari diversi e li davano per scontati. Le prime bugie sono state dette e smascherate prima ancora che inizi la campagna elettorale! Cosa si inventeranno adesso i vecchi politici per cercare di arrestare il nuovo che avanza?”.

Non perde tempo il candidato sindaco della lista ‘Rinnoviamo Arpino’, Renato Rea, a puntualizzare alcuni aspetti dopo che, voci messe in piazza appositamente per distrarre l’elettorato, hanno accusato la sua squadra di apparentamenti vari. Mentre proseguono a ritmo serrato gli incontri del candidato sindaco Renato Rea con gli elettori arpinati per spiegare i punti del suo programma e coinvolgerli nel nuovo progetto di fare politica, che prevede la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, nella massima trasparenza e collegialità.

“Il nostro programma è chiaro e lineare: non abbiamo burattinai mentre altrove si fa fatica a comporre la lista ovvero si cercano alleanze piuttosto ardite tra chi fino a ieri era su sponde opposte. Di inciuci non ne facciamo – ribadisce l’avvocato Rea -: rimarranno stupite le ‘vecchie volpi’ della politica ma noi abbiamo, fin da subito, voluto dare un’impronta diversa a questa campagna elettorale che è alle porte.

Il cambiamento non è solo negli uomini e nelle donne che si propongono agli elettori, che pure è importante, ma soprattutto nel nuovo approccio alla politica e alla vita amministrativa. Ecco perchè cambiare vuol dire dare vita ad un modo di gestire la cosa pubblica differente, che non può essere portato avanti da chi pensa alla politica con i vecchi metodi degli accordi e delle promesse elettorali, perché questi personaggi e queste idee ormai hanno fatto il loro tempo e – aggiunge Renato Rea – non possono reinventarsi in alcun modo.

Un paese come il nostro ormai in ginocchio da anni non può concedersi il lusso di perdere altro tempo, se lo farà perderanno solo i cittadini e Arpino. Chi non ha vestito i panni del cambiamento in tutti questi anni, mentre la società civile e i tempi di crisi e di ristrettezze generali lo richiedevano, come volete che possa cambiare domani, come pensate che possa restituire fiducia ad un paese mortificato a 360°?

Piuttosto che pensare a denigrare i nomi delle altre liste, sarebbe opportuno spiegare ai cittadini i perché di certe candidature delle proprie liste e di strane alleanze, perché non basta dire che qualcuno non è nuovo ma chi parla deve prima dimostrare di non essere lui vecchio. Il cambiamento non si predica, si mette in atto e, già da questi primi incontri con la cittadinanza, possiamo affermare che la gente sta iniziando a capire che aria tira”.

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