1 marzo 2012 redazione@sora24.it
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Alberto La Rocca: “A proposito del Consiglio Comunale di oggi”

Oggi si riunisce l’organo consiliare per il rinnovo del Cda della municipalizzata Ambiente Spa. Ad intervenire sulla questione è Alberto La Rocca, noto imprenditore nonché presidente dell’associazione “Sora In Movimento”, che dice: <è un’occasione da non perdere per mettere in primissimo piano il merito e la competenza che oggi, in tantissimi casi, paiono quasi degli optional. Bisogna rendersi conto di quella che è divenuta la priorità: il cambiamento di rotta per il bene di tutti, anche per le aziende (ergo, posti di lavoro e servizi), anche quelle dove, in particolare, le istituzioni hanno responsabilità ben precise, come nel caso dell’Ambiente. Lo dobbiamo a tutti i cittadini, a tutta la città di Sora. Basta agli incarichi “guidati” da una certa politica, per la quale la cosa più importante pare essere l’inserimento di persone a cui si deve per forza qualcosa. Uno stipendio magari o un posto dove stazionare in attesa di altro. Non funziona così e non ci si può lamentare (e neanche fare il solito “scarica barile”) se poi le cose vanno male e che, di conseguenza, la fiducia nelle istituzioni è calata a livelli mai visti.  E’ un’occasione da non perdere quella di oggi, per fare in modo che sia chiaro che la priorità sia la formazione di una dirigenza capace, che sa quello che fa, che lavori per rendere queste aziende davvero competitive. Solo in questo modo si otterranno utili anche in termini di credibilità. Senza nulla togliere ai professionisti che in questi anni si sono susseguiti all’interno dei consigli di amministrazione, pare chiara la necessità di un segnale di cambiamento, in tutti i sensi. Ecco perché auspico che quello di oggi sia prima di tutto un momento di riflessione. Basta faziosità, basta favori. I cittadini, i giovani ma anche tutti quelli che scelgono di investire sulla propria formazione, bisogna che vengano in qualche modo premiati e che non si vedano “scavalcati”, come troppo spesso accade, solo perché gli altri sono “amici di…”. Il mio intervento vuole essere assolutamente propositivo, ma nel contempo non si può più tacere di fronte ad un sistema che, è evidente a tutti, non funziona più. Certe cose vanno dette ed affrontate. L’appello è a chi ricopre determinati ruoli ed è chiamato a decisioni, come quella di oggi, che ricadono su tutta la comunità: non si deve mai dimenticare di avere importantissime responsabilità operative. Non voglio dare lezioni ma credo fermamente che l’impegno della politica deve essere questo, a servizio della comunità che si rappresenta, perché soltanto così si potranno risollevare le sorti della nostra città e forse anche dell’intera società italiana>.

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