12 ottobre 2012 redazione@sora24.it
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Anche a Sora corteo studentesco contro i tagli all’Istruzione [Fotogallery]

Da Milano a Bari, da Torino a Napoli, giornata di proteste oggi contro i tagli del governo Monti all’istruzione. In corteo anche i professori. Anche Sora ha partecipato con un corteo organizzato dalla Rete degli Studenti, un sindacato studentesco che si è organizzato alcuni anni fa e durante l’anno svolge attività di sensibilizzazione, come quella di questa mattina.

Nonostante la pioggia, che in un primo momento avrebbe fatto pensare che il corteo potesse essere rimandato, gli studenti, provenienti da tutti gli istituti sorani, non si sono persi d’animo e hanno preferito sfilare ugualmente. Il corteo, dopo essere partito dalla stazione di Sora, ha attraversato tutta la città, terminando in piazza Santa Restituta, dove i ragazzi si sono intrattenuti con dibattiti sul tema dell’istruzione e sull’attualità della scuola pubblica. Nonostante il maltempo, al grido “Sole o tempesta lo studente manifesta!”  centinaia di studenti hanno partecipato al corteo indetto dalla Rete degli Studenti Medi di Frosinone nella città di Sora.

“Siamo soddisfatti – afferma Giuseppe Cirelli Segretario di Soranonostante l’acquazzone, c’è stata una risposta molto positiva da parte degli studenti e numerose sono anche le delegazioni di ragazzi venuti dalle altre zone della provincia”. “Stamattina siamo partiti all’alba – ha sostenuto Nicolò Fagioli Segretario di Cassinoper venire alla manifestazione ad esprimere la nostra indignazione verso la legge Aprea”.

In piazza proteste contro il ddl 953, la ex-Aprea,  legge che privatizza la scuola. Inoltre è stato chiesto il rispetto del trattato Europa 2020, che chiede ai paesi membri dell’Unione Europea di ridurre gli abbandoni scolastici del 10%, aumentare il totale dei laureati in matematica, scienze e tecnologie almeno del 15%, raggiungere il traguardo dell’85% dei ventiduenni diplomati, abbassare la quota di quindicenni con scarse capacità di lettura al di sotto del 20% e innalzare almeno a 12,5% la partecipazione degli adulti ai meccanismi di apprendimento permanente. Questa è l’Europa in cui crediamo, il grido degli studenti, l’Europa della conoscenza, dei diritti della democrazia e della partecipazione e non quella dei poteri forti e dello spread.

In piazza di S.Restituta, nel corso dei numerosi interventi, gli studenti hanno ricordato al governo che l’investimento nella scuola e nell’istruzione è indispensabile, al contrario delle spese militari. Per garantire un futuro a questo paese, hanno chiesto il ritiro del pdl 953 e lo stanziamento di fondi per l’edilizia scolastica, perché sui tablet del Ministro Profumo ancora non c’è un’app che non fa crollare le scuole.

“Il sistema scolastico nella nostra provincia è stato massacrato, per questo chiediamo il blocco del dimensionamento scolastico – sostiene Umberto Vitale della Segreteria provincialecon il quale altre 7 scuole superiori saranno accorpate e già l’anno scorso abbiamo visto i drammatici effetti di questa pratica”. “A questo Governo, quando deve aumentare le tasse e fare i tagli, piace dire ce lo chiede l’Europa ebbene noi rispondiamo a questo Governo visto che ce lo chiede l’Europa di rispettare i trattati europei di Lisbona ed Europa 20 20 – questo l’intervento del Segretario Provinciale Matteo Oi chiediamo di conseguenza investimenti nell’istruzione e una politica del lavoro seria e lungimirante perché riteniamo scandalosa l’elevata percentuale di disoccupazione giovanile nella nostra provincia, così come nel resto d’Italia.” 

C’è stato poi un duro attacco ai partiti sostenitori della proposta di legge 953, in modo particolare nei confronti dei partiti che oggi appoggiano la legge, mentre nel precedente governo erano contrari. Il segretario Oi continua ironicamente: “Da oggi quando su internet vedrò una foto di un parlamentare o di un ministro che dorme sul posto di lavoro io sarò contento perché quando sono svegli fanno disastri”, e ha concluso ricordando che negli anni ’60 e ’70 gli studenti hanno dato il sangue, nel vero senso della parola, per avere la rappresentanza studentesca e non basterà una legge per eliminarci dalle scuole.

Ufficio Stampa Rete degli Studenti Medi. Il Sindacato Studentesco

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