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martedì 9 agosto 2016

«Anche i bimbi delle elementari parlano della decadenza di Sora» (di Rodolfo Damiani)

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Rodolfo Damiani.

«Non è decadenza… è… Ormai anche i bimbi delle elementari parlano della decadenza di Sora, ma non mi sembra che chi dice di sapere il che e il come, o chi ha le soluzioni per tutto portino argomenti e soluzioni più avanzate di quelle dei bambini. Esaminando l’evolversi della crisi in generale , guardando a ritroso gli ultimi sei o sette anni , ben considerati gli ultimi fatti politici sto maturando una convinzione che vorrei fosse confortata o meglio sconfessata dai miei quattro lettori e da qualcuno che si riconosce tra le righe.

Nessuno può smentire che la Ciociaria è cinicamente programmata come provincia bipolare ,ovviamente sulla direttrice autostradale , scelta fatta a tavolino da chi ,per un verso, per ragioni di struttura e di condizione giuridica non può declassare Frosinone , malgrado le negatività della città,per altro verso, c’è chi per ragioni di leadership politica e peso morale non può e non vuole creare concorrenza a Cassino.

Alla luce di tali considerazioni, a cui purtroppo non si sono date le risposte che meritavano, osserviamo le forme di sottomissione ai politici cassinati , che presi i voti osteggiano poi Sora , se non apertamente, nei fatti. Accanto a questi politici che per fare dispetto alla moglie… ci sono coloro i quali sono stati l’olocausto al cinismo del partito in cui milito il PD.

In effetti mentre a Sora ci si scannava convinti di essere protagonisti di un confronto politico duro ma serio, rispettoso di minoranze e maggioranze, inserito in un contesto di costruzione del progresso altrove ci si attribuivano posizioni di vantaggio e si favorivano caste amiche e loro clientele. Sora , comunque vogliamo ragionare è una città legata in gran parte all’andamento del commercio e non c’è appeal commerciale dove non gira la moneta, soprattutto la moneta del ceto medio, che di fatto con i consumi, soprattutto quelli essenziali, tiene alto il livello del commercio.
Le città più ricche sono quelle in cui i cittadini hanno redditi continui nel tempo, perché garantiscono una spesa media oggettiva su cui è possibile costruire politiche di sviluppo.

La cosa forse all’inizio non fu programmata, ma poi suggerì il modo ad imitazione. Nel tempo Sora è stata progressivamente depauperata di posti di lavoro , che sono stati spostati soprattutto a Cassino e Frosinone, posti del comparto pubblico o parapubblico. Possiamo ricordare la drastica riduzione dei lavoratori della SIP,delle Ferrovie, del Tribunale, dell’ENEL,dell’Università , di quelli dell’Ospedale , in numero rilevantissimo e per chiudere stiamo “razionalizzando” anche il Consorzio di Bonifica.

Da una valutazione ottimistica abbiamo 500 lavoratori in meno e in termini di risorse 500 stipendi in meno al mese, al reddito medio delle categorie considerate di 1300 euro abbiamo la somma di euro 650.000 al mese , rapportato all’anno siamo a 7.800.000 euro sottratti al mercato di Sora. Vorrei sbagliarmi, perché tale operazione di annientamento programmato e portato avanti con volontà scientemente cinica di un territorio, mi offende come uomo titolare di diritti, come cittadino che paga le tasse e prima del prossimo referendum ha gli stessi diritti degli altri italiani.

Accennavo al mio partito, mi sto accorgendo che sono un semplice iscritto che troppo spesso viene chiamato ad avallare decisioni di altri, il PD in questa operazione ha giuocato su più tavoli ma sempre cercando di diminuire il potere di Sora, fino al capolavoro di essere riuscito ad annullare il partito alle ultime elezioni e commissariato il PD sorano. Ad un mese dal congresso il Gatto e la Volpe, i due commissari, ancora non sono mai venuti a Sora , magari per salvare la faccia, ma non serve, lo scopo è raggiunto Sora è stata cancellata, economicamente e quello che più conta politicamente.

Certamente verranno, di questo ne sono certo , a chiederci il “SI” al loro referendum. Quanti credono nella democrazia partecipata, quanti credono ancora alle idee informatrici del PD, libertà, democrazia, socialità, partecipazione, pari dignità, non possono subire le prevaricazioni nei confronti degli iscritti di Sora, pertanto mi appello a tutti coloro che ancora credono nel Partito perché si autoconvochino al più presto e ricostruiscano la sezione di Sora».

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