25 agosto 2014 redazione@sora24.it
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Anche il Movimento CI SIAMO interviene sulla vicenda “acqua inquinata a Tofaro”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa del Movimento Ci Siamo, a firma di Roberto Iacovissi.

«Noi di Ci Siamo abbiamo seguito con grande attenzione la vicenda dell’acqua inquinata di Tofaro e dopo aver letto l’intervista al Sindaco Tersigni non potevamo rimanere indifferenti, primo tra tutti perché non amiamo essere presi per i fondelli, per cui senza l’ombra di essere smentiti, facciamo un po’ di chiarezza, come SOLO NOI sappiamo fare.

Cos’è la questione Tofaro? Noi la spieghiamo con un esempio: “Il sig. Rossi, militare dell’esercito, telefona al Comune e dopo essersi presentato avvisa che lì c’è una bomba. Arrivano gli artificieri, ma non trovano nessun ordigno esplosivo. Subito dopo la Polizia suona alla casa del sig. Rossi per arrestarlo con l’accusa di procurato allarme, ma Rossi si difende dicendo di avere le competenze giuste per aver notato dei fili strani uscire da qualche parte, e il Sindaco si compiace con Rossi perché ha dato un contributo all’Ente”. Vi sembra o no una barzelletta? Però è più o meno quello che è successo per Tofaro, un concentrato di superficialità, dove il Sindaco Tersigni ha dato prova in 3 anni di saperci stare bene…

Noi poniamo l’accento su un’Ordinanza, che non trova né capo né coda e che ancora una volta mette in risalto l’incapacità di Ernesto Tersigni nel fare la funzione di un Sindaco, che persino quando è in ballo la salute del cittadino non si avvale delle leggi dello Stato e cosa più grave non segue l’iter obbligatorio attraverso gli Enti preposti che hanno il diritto e dovere di intervenire e fare la giusta disamina.

Alla domanda di Sora24 se avesse segnalato alla ASL di Frosinone la carenza di organico del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) di Sora, il Sindaco Tersigni ha risposto che non vi è NESSUNA carenza… QUESTO NON E’ VERO, visto che il responsabile del Servizio Centrale SIAN, con relazione scritta, ha segnalato nel mese di Luglio una CRITICITA’ ORGANIZZATIVA DEL SERVIZIO IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (SIAN). Nello specifico per la sede di Sora riporta quando segue: “La pesantissima carenza di operatori in generale, oltretutto in assenza di un Responsabile di sede, e l’assenza totale di basilari figure professionali, come i Tecnici di Prevenzione e gli amministrativi, non permette lo svolgimento della maggior parte delle attività, anche le più urgenti ed indifferibili. Inoltre, specie in caso di malattia o ferie, esiste il rischio elevato di non poter mantenere aperti gli uffici.”

E’ ovvio che Tersigni non ha colpe sulle carenze di personale dell’Asl, però è un dato di fatto che lui lavora proprio per il Dipartimento di Prevenzione e ci resta difficile ignorare che non sia a conoscenza di come è strutturato il suddetto dipartimento e quali siano le sue problematiche… Per noi di Ci Siamo interessarsi delle carenze della prevenzione è anche più importante del taglio dei reparti ospedalieri, visto che una buona prevenzione ci evita di ricorrere al ricovero in ospedale… evidentemente il Sindaco è di diverso avviso.

Ricapitoliamo: la legge 31/01 afferma che gli unici enti preposti alla salvaguardia della qualità e potabilità delle acque è la ASL di competenza e il Gestore delle Acque, ma NON i laboratori privati. Precisamente il Dip. di Prevenzione è l’istituto che controlla la qualità delle acque per consumo umano e il mandato al controllo è assegnato all’ufficio SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione), quello che il Sindaco Tersigni dice di aver interpellato (ma noi ci chiediamo nella persona di chi? Perché il SIAN del distretto C di Sora non ha un responsabile di sede!…) e per cui non si capisce da dove nasce l’Ordinanza Comunale…

Ma forse non è difficile capire da dove tutto nasce, perché nella metafora il Sig. Rossi non è altri che un laboratorio privato che tra l’altro abbiamo verificato dal sito di ACCREDIA.IT non è nemmeno accreditato per questo tipo di analisi sulle acque per il consumo umano se non per la solo analisi sul parametro della “durezza”, a differenza dei laboratori dell’ATO che sono invece accreditati per un folto numero di parametri tra cui anche i solventi organici. Insomma, il laboratorio privato STI Srl oltre a non avere nessun titolo nella gestione delle acque potabili, non può dare nemmeno un riscontro accurato per quel tipo di inquinante (non essendo accreditato per tale prova).

La cosa che emerge è un Sindaco che digiuna per la chiusura dei reparti solo per raccogliere consensi perché il problema è all’attenzione generale, quando poi si tratta sulla prevenzione della salute dei cittadini viene in risalto la totale indifferenza, e alla fine quello che rimane a galla è il suo ennesimo modo di operare alla carlona… Sicuramente abbiamo più bisogno di un Sindaco che ci riempie meno di inutili Velo-Ok le strade in nome di una fantomatica sicurezza e più di un Sindaco che affronti con più serietà la nostra salute, l’idea è sempre quella di campare meglio…»

Press Release del Movimento Ci Siamo
a cura di Roberto Iacovissi speaker di Ci Siamo

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