20 aprile 2013 redazione@sora24.it
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Anche il Sen. Francesco Scalia (PD) si schiera contro la chiusura del Tribunale di Sora

“Con il decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 che ha riscritto la geografia della sedi giudiziarie, sono stati soppressi quasi 1000 uffici giudiziari in tutta Italia. Più di duecento le sezioni distaccate dei tribunali delle quali è prevista la chiusura, e tra queste anche quella di Sora, le cui funzioni verranno accorpate al Tribunale di Cassino, rimasto in vita, si ricorderà, grazie all’azione congiunta di tutte le forze politiche presenti sul territorio e in Parlamento. Oggi è necessario rimettere in campo la stessa determinazione e sollecitare il Presidente del Tribunale di Cassino a procedere con la richiesta di deroga, disciplinata dall’art.8 della citata legge, tenendo anche in considerazione la possibilità che a breve  la Consulta dichiari la incostituzionalità dell’intero decreto”.

A chiedere l’impegno di tutte le forze politiche è il Senatore Francesco Scalia, convinto dell’importanza che riveste la Sezione Distaccata di Sora, non solo per tutti i cittadini della provincia, ma anche per coloro che lavorano in ambito giudiziario, che si vedrebbero costretti a subire gravi disagi.

“Qualche tempo fa – aggiunge Scalia – il Ministro Severino ha invitato a procedere nel più breve tempo possibile alla dismissione delle strutture soppresse.  Ciò al fine di  evitare strumentali richieste di deroga non giustificate da casi eccezionali quali quelli  contemplati nel sopra citato articolo 8. Nel caso di Sora, invece, le condizioni per la richiesta ci sono tutte. L’amministrazione comunale si è già mossa in questa direzione, ora spetta al Presidente del Tribunale di Cassino, con la collaborazione degli enti locali interessati e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, avviare il procedimento per la richiesta. Sarebbe un grave errore non percorrere questa strada che, ci tengo a sottolineare, non crea costi aggiuntivi per la macchina pubblica, ma anzi consentirebbe di ottenere significativi risparmi dei fondi destinati alla ristrutturazione di una nuova sede a Cassino. La sede di Sora consentirebbe, non da ultimo per importanza,  di dare alle amministrazioni coinvolte il tempo necessario ad una seria programmazione e realizzazione di un unico “Polo della Giustizia” a Cassino, con evidenti benefici anche per tutta la provincia”.

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