mercoledì 22 luglio 2015 redazione@sora24.it

«Andiamocene in Abruzzo!». Il sindaco di Arpino va avanti ed incontra quello di Avezzano

Il sindaco di Arpino, Avv. Renato Rea dà un seguito concreto a quanto affermato nei giorni scorsi a Sora, durante la manifestazione per la salvaguardia dell’ospedale SS. Trinità, in occasione della quale era l’unico primo cittadino presente dei 27 Comuni appartenenti al Distretto C della Asl. Nella giornata Rea ha incontrato il sindaco di Avezzano, Dott. Giovanni Di Pangrazio, per discutere in merito alle questioni relative al riordino delle Regioni.

“Premetto che personalmente sono per l’abolizione, dal punto di vista amministrativo, delle regioni e per un rafforzamento delle province – ha dichiarato il primo cittadino, Avv. Renato Rea – ma prendo atto che l’orientamento del nostro legislatore è nel senso diametralmente opposto.  Visto che si sta discutendo della riorganizzazione territoriale delle Regioni, ritengo che basterebbe staccare amministrativamente Roma dalle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo (perché oggi la capitale assorbe la gran parte delle risorse della Regione Lazio) e lasciare per il resto le cose come stanno.  Invece si profila all’orizzonte la istituzione dell’ente “Roma Capitale” e la frantumazione della Regione Lazio con l’accorpamento delle province di Viterbo e Rieti con la Toscana, mentre le province di Latina e Frosinone andrebbero a formare con le province della Regione Campania una non meglio definita “Regione Tirrenica”. A questo punto, visto che la Regione Lazio verrebbe smantellata, penso che dobbiamo essere noi cittadini a decidere con chi andare e non subire decisioni dall’alto. Io non ci sto a veder smantellato il Lazio per vedermi accorpare ad altre regioni senza che i cittadini abbiano espresso il loro giudizio. In questa ottica ho incontrato il Sindaco di Avezzano, nonché Presidente dei Comuni della Marsica, per comunicargli l’intenzione di indire un referendum, naturalmente dopo aver ascoltato il parere degli altri Sindaci del nostro territorio, cosa che mi accingo a fare prossimamente”.

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