2 ottobre 2013 redazione@sora24.it
LETTO 854 VOLTE

Andrea Pecorelli scrive ai tifosi del Sora: “Da soli non andremo da nessuna parte, tornate”

“Domenica vi ho contati, eravate una trentina a cantare. Ascoltavo i vostri cori e pensavo: chissà che sarebbe là in mezzo se invece di trenta ce ne fossero trecento, trecento come voi ovviamente. E chissà cosa sarebbe questo stadio se invece di trecento spettatori, ce ne fossero tremila.

Io mi occupo di calcio da molto tempo, lo sapete bene. Ma questa volta è diverso. Forse è presto per dirlo, ma credo che mi sto innamorando di Sora. Anzi, ci stiamo innamorando, perché vedo anche Attianese molto preso. Certo, abbiamo dei problemi logistici da risolvere, come se ne verificano in ogni società. Ciononostante, ci stiamo attaccando “pericolosamente” a questa maglia. E non vi nego che la cosa non ci dispiace.

C’è un però: da soli non andremo da nessuna parte. E qui mi ricollego al pensiero iniziale: una presenza più massiccia al Tomei è la base imprescindibile per un futuro ricco di successi. Consapevole delle vostre sofferenze sportive del passato, ma altrettanto convinto di aver diritto almeno ad una possibilità da parte di una città che non è mia, cosa che mi viene ripetuta praticamente ogni giorno, vorrei invitare tutti i tifosi a tornare, almeno per una volta, su questi gradoni che tanta storia hanno raccontato in quasi 107 anni.

Fino alla fine… semineremo vento… fino alla fine… si va! Fino alla fine… fino a quando faremo il nostro tempo… FINO ALLA FINE!”

Andrea Pecorelli

Commenti

wpDiscuz
Menu