30 ottobre 2014 redazione@sora24.it
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“Antifascisti senza gloria”: introduzione al nuovo libro del Prof. Ferri (di Bruno La Pietra)

E’ destinato a suscitare grande sorpresa e sicuro interesse da parte di una vasta comunità di lettori ciociari il nuovo libro del prof. Michele Ferri “ANTIFASCISTI SENZA GLORIA”. Si tratta di una impressionante rassegna di personaggi schedati come “sovversivi” dal regime fascista e come tali tenuti sotto sorveglianza, diffidati, perseguitati, arrestati o spediti al confino nelle Colonie di Ponza Ventotene, Pisticci, ecc.

242 individui appartenenti a 21 Comuni del vecchio Circondario di Sora descritti con le loro generalità, molti di essi presentati con le foto segnaletiche e seguiti nei loro percorsi politici che si rivelano in taluni casi molto importanti, in altri meno significativi ma comunque sempre rivelatori di una scelta coraggiosa sistematicamente repressa dal pignolo apparato poliziesco del Duce. Di questa massa di oppositori, con esperienze di vita spesso patetiche o comunque difficili, una componente consistente è costituita da persone del territorio espatriate per ragioni politiche e anche lì, in Francia come in America, spiate e schedate dai segugi del regime.

Il libro, di 400 pagine, presenta i personaggi in ordine alfabetico nell’ambito dei Comuni di appartenenza anch’essi elencati alfabeticamente dopo la precedenza data a quello di Sora come capoluogo di Circondario. Il Comune con il maggior numero di oppositori risulta Isola del Liri con 58 antifascisti schedati. Segue Sora con 37. Poi San Donato con 30, Arpino 23, Atina 16, Arce 13, Rocca d’Arce 10, Casalvieri 9, Castelliri 8, Picinisco 6, Alvito 4, Casalattico 4, Fontana Liri 4, Settefrati 4, Gallinaro 3, Pescosolido 3, Posta Fibreno 3, Brocco 2, San Biagio Saracinisco 2, Santopadre 2, Vicalvi 1.

Per dar corpo a questa vasta raccolta di microbiografie, il prof. Ferri ha visionato migliaia di documenti negli Archivi di Stato di Roma, Caserta, Frosinone, collezionandone alla fine poco più di 5.000 sotto forma di fotocopie e di appunti. Lavorando su questo consistente materiale, l’Autore è riuscito a fornire non solo un’opera di grande pregio storico-politico ma anche un interessantissimo studio socio-antropologico relativo ad un periodo caratterizzato da crisi economiche, violente contrapposizioni, campagne di guerra e sanzioni di ogni genere. L’opera, finita di stampare nello scorso mese di settembre, verrà presentata a breve e costituirà un fondamentale contributo di memoria in occasione del 70° anniversario della liberazione della Ciociaria dalla dittatura e dalla guerra.

Bruno La Pietra
Progetto Città

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