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Antonazzo: per il Vaticano contestazioni costruite ad arte, per la Procura indagini non chiuse

Pubblicato ildomenica 3 aprile 2016   
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«Non è stato emesso alcun avviso di chiusura indagini», questa la sintesi della nota emessa ieri dal procuratore di Cassino, Luciano D’Emanuele, in merito alla denuncia di molestie sessuali ai danni di alcuni seminaristi da parte del Vescovo di Sora Cassino Aquino Pontecorvo, Mons. Gerardo Antonazzo.

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Sulla vicenda è intervenuto anche il Vaticano. Secondo quanto riportato dall’Ansa, «chi nella Santa Sede è a conoscenza del dossier della procura di Cassino, trasmesso per conoscenza, sottolinea che contro il vescovo sono state mosse contestazioni costruite ad arte da persone respinte dal seminario perché considerate non adatte».

Queste invece le dichiarazioni del diretto interessato, pervenute attraverso un comunicato stampa emesso dall’ufficio stampa della Chiesa Sorana: «Sento il dovere di dichiarare la totale infondatezza delle accuse che mi vengono attribuite. Posso, inoltre, assicurare che ad oggi non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte delle autorità competenti circa l’esistenza di un’indagine a mio carico».

In serata, infine, la ricostruzione della vicenda da parte di Alessio Porcu. Il direttore di Teleuniverso attraverso il suo blog, ha parlato di complotto: «Monsignore – si legge nell’articolo – è saldamente nella cordata del cardinale Dominique Francois Joseph Mambertì, di casa presso gli uffici dell’arcivescovo Adriano Bernardini presso la Nunziatura Apostolica in Italia, prossimo ad una promozione in una posizione di prestigio a Roma. Chi ha voluto colpire Gerardo Antonazzo in realtà mirava a fare del male alla sua cordata e impedire il suo spostamento» (Leggi tutto l’articolo).

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