21 dicembre 2016 redazione@sora24.it
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Antonio Palleschi: i risultati della perizia psichiatrica effettuata sull’assassino di Gilberta

La Tac effettuata su Antonio Palleschi, omicida reo confesso della Prof.ssa Gilberta Palleschi, ha evidenziato «l’atrofizzazione del lobo parietale». In altre parole, come ha spiegato l’avv. Contucci, da noi raggiunto telefonicamente nel pomeriggio di oggi, al Palleschi «manca una parte del cervello».

Tale risultato potrebbe addirittura rimettere in discussione la sentenza dello scorso 29 ottobre, con la quale l’assassino di Gilberta è stato condannato all’ergastolo. «L’esito della perizia che verrà depositata il prossimo 9 gennaio 2017 – continua infatti il legale della famiglia Palleschi – potrebbe comportare conseguenze nel prosieguo del processo, come ad esempio uno sconto della pena».

Naturalmente l’accusa farà tutte la valutazioni del caso dopo il deposito della perizia, nella quale, tra l’altro, sono contenuti anche i risultati dei test psicoattitudinali effettuati sull’imputato. «Al Palleschi – anticipa l’Avv. Contucci – è stato riscontrato un quoziente intellettivo pari a 79 ovvero molto basso, probabilmente proprio a causa dall’atrofizzazione del lobo parietale, altro elemento non positivo dal punto di vista dell’accusa».

In ogni caso, come confermato allo stesso legale sorano dai sanitari incaricati, «il Palleschi resta un personaggio di pericolosità sociale gravissima, dato di fatto che obbligherà le istituzioni a prendere i dovuti provvedimenti per garantire l’incolumità dei cittadini».

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