sabato 12 aprile 2014 redazione@sora24.it

APERTURA AUDITORIUM “BARONIO”: il condizionale è d’obbligo!

Questo è quanto emerso dall’incontro avvenuto l’11 Aprile nel palazzo comunale di Sora tra i rappresentanti della Federazione Teatrale Volsca (Fe.Te.Vol.), la dirigente scolastica Marcella Petricca e l’amministrazione comunale di Sora nelle persone del Sindaco Ernesto Tersigni, dell’Assessore alla Cultura Andrea Petricca e del Presidente del Consiglio Comunale Giacomo Iula.

E’ una storia tormentata che va avanti ormai da circa un anno e mezzo. Ma non è la storia di due innamorati, parliamo della vicenda che lega l’esigenza della nostra città ad avere un teatro con l’apertura dell’Auditorium dell’I.T.C.G. “Baronio”. E tutti ci auguriamo che ci sia prima o poi un ben lieto fine. Sembrerebbe (e questo è il tempo verbale che ci sentiamo di usare) che l’inaugurazione dell’Auditorium sia cosa fatta. Ma qualche problemino, di natura puramente burocratica, sopravvive ancora. E’ il solito film all’italiana, visto e rivisto, dove la burocrazia tiene in ostaggio tutti, ma alla fine gli ostaggi dovrebbero farcela.

Questo è quanto emerso dall’incontro avvenuto l’11 Aprile nel palazzo comunale di Sora tra i rappresentanti della Federazione Teatrale Volsca (Fe.Te.Vol.), la dirigente scolastica Marcella Petricca e l’amministrazione comunale di Sora nelle persone del Sindaco Ernesto Tersigni, dell’Assessore alla Cultura Andrea Petricca e del Presidente del Consiglio Comunale Giacomo Iula.

A seguito dell’incontro, il Sindaco ha invitato i rappresentanti della Fe.Te.Vol. a recarsi all’I.T.C.G. “Baronio”, assieme all’Assessore Petricca per visionare l’Auditorium. Contrariamente a quanto afferma qualcuno, i rappresentanti della Fe.Te.Vol., che fino ad ora non avevano mai messo piede nell’Auditorium, hanno affermato: “L’ Auditorium che il Comune ci ha proposto quale sede per svolgere manifestazioni teatrali ha una buona acustica e può risultare idoneo per ospitare spettacoli teatrali, oltre ad avere una discreta capienza di pubblico”. Certo non ci troveremo di fronte al “Quirino” di Roma, al “Piccolo” di Milano o al “San Carlo” di Napoli. Non vi sarà il Palco Reale, mancherà la “buvette”, sicuramente non sarà mai possibile costruire la “buca dell’orchestra”. Ma credo che nessuno si aspetterebbe di trovare cose simili, se consideriamo che questo Auditorium è parte integrante di un istituto scolastico.

E la Fe.Te.Vol., che ha in programma di realizzare, all’interno della struttura in questione, una stagione teatrale in grado di ospitare le compagnie della zona, ha assicurato che riverserà tutto il suo impegno per rendere l’Auditorium un luogo più teatrale possibile. D’altra parte, come diceva Augusto Boal, l’inventore del Teatro dell’Oppresso (TdO): “Si può fare teatro dappertutto… anche nei teatri…”

Raffaele Sciarretta – Sora24

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