7 giugno 2012 redazione@sora24.it
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ARPINO – Degrado alla scuola media Marco Tullio Cicerone. Gianluca Quadrini: “a rischio l’incolumità dei ragazzi”

Ancora molte le lamentele dei cittadini per i disservizi comunali. A dover fare i conti questa volta sono gli alunni della scuola Marco Tullio Cicerone di Arpino. Da tempo i genitori chiedono interventi tempestivi all’ amministrazione comunale che continua, però, a dimostrarsi indifferente alle loro richieste. “La scuola – interviene l’Assessore Provinciale e consigliere di minoranza Gianluca Quadrinidovrebbe essere un luogo sicuro e vivibile. Purtroppo e con grande rammarico, non ho potuto non constatare il degrado in cui versa l’ intero edificio: all’ ingresso principale pavimenti sconnessi, luci rotte e fili che pendono mettono in serio pericolo l’ incolumità dei nostri ragazzi. I neon presenti all’ entrata della scuola non sono adeguatamente ancorati e rischiano di cadere in testa a qualcuno. Eppure –continua Quadrini – la legge in materia di edilizia scolastica è chiara in quanto stabilisce che l’ ente locale, quale proprietario degli immobili adibiti a sedi di nidi, scuole materne, elementari e medie, deve provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici preferibilmente prima dell’ avvio dell’ anno scolastico. Sfortunatamente questo non è accaduto e i nostri figli si ritrovano a dover concludere il loro iter formativo vivendo in una situazione di criticità e di rischio.

Bisogna iniziare a ragionare seriamente sulla questione: è disdicevole l’ atteggiamento di questi amministratori  che continuano a poltrire nei loro uffici. Hanno promesso tanto in campagna elettorale e cosa hanno fatto finora? Assolutamente nulla! Il loro obiettivo principale è stato e continua ad essere quello di aumentare le tasse per risanare il debito pubblico. Resta dunque la vergogna di un’ amministrazione comunale che, con la sua negligenza, continua a trascurare gli interessi collettivi e,soprattutto, dei bambini. Si continua a far finta di niente, eppure c’è tanto da fare e i mezzi per agire esistono, basta solo volerlo. Le parole e le promesse ormai non servono più a nulla e a nessuno! Bisogna ripartire in modo concreto, eliminare le spese inutili e pensare al futuro dei nostri figli e del nostro Paese!

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