14 giugno 2012 redazione@sora24.it
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ARPINO – Gianluca Quadrini: situazione disagiosa per i cittadini

Le tante lamentele e proteste che negli ultimi mesi sono state sottoposte all’attenzione degli amministratori locali, sono tutte finite nel cassetto del dimenticatoio. Non sono servite petizioni, interpellanze e articoli su quotidiani a far smuovere le coscienze dei nostri dirigenti. Così le strade dei Morroni, come la maggior parte delle strade urbane ed extraurbane, continuano a rimanere dissestate ed ora anche invase da erbacce; il parco giochi dei Barnabiti è ancora chiuso in attesa che venga dato in gestione ad una cooperativa che ne usufruirà per un campo estivo (quindi sarà aperto dal lunedì al venerdì e poi il sabato e la domenica resterà chiuso?), i bagni pubblici restano chiusi e continuano a riversare acqua sulle scalinate. Per non parlare dei cattivi odori che si sentono passeggiando nei vicoli del paese che non vengono mai lavati, dei lampioni che illuminano ad intermittenza mettendo in difficoltà  passanti e residenti. Le fontane pubbliche sono prive di acqua e il Belvedere non è certo degno del suo nome.

Inoltre la situazione è resa ancora più insostenibile dalla molteplicità di multe che in questo periodo sta piovendo sugli arpinati. I vigili muovendosi a coppia, se non in trio, lasciano spiacevoli sorprese agli automobilisti che in molti casi,non trovando parcheggi,  sono costretti a sostare in zone vietate per fare commissioni veloci, come per esempio recarsi allo sportello bancomat o in farmacia. Il problema dei parcheggi insufficienti è stato più volte posto all’attenzione degli addetti ai lavori, ma non è stato mai risolto, e continua a rimanere un grattacapo di tutte quelle persone che ogni giorno per lavoro e per necessità varie si recano ad Arpino. I primi a lamentarsi, per le ripercussioni che questa situazione arreca al proprio lavoro, sono i commercianti. Ma nemmeno i loro appelli sono valsi a far almeno valutare una soluzione alternativa.

Arpino è ormai diventato un paese rassegnato ad una funesta sorte – sostiene l’assessore provinciale e consigliere di minoranza Gianluca Quadrini-  niente e nessuno ha più il potere di far sentire la propria voce ed esprimere i bisogni di una intera comunità, che è pronta ad evolversi ed ad accogliere positivi cambiamenti, ma che rimane intrappolata in un territorio che non rispecchia le necessità delle nuove generazioni. Questo è un fatto molto grave perché in un periodo in cui imperversa la crisi economica e lavorativa, bisogna sfruttare tutte le risorse di cui si è in possesso, e nel nostro paese sta accadendo l’esatto contrario: si penalizza il commercio già sofferente, si mandano in rovina i beni artistici e culturali, non si creano momenti di aggregazione e si sta irrimediabilmente trascurando un paese che in molti ci invidiano. Non è più tempo di stare  a guardare, bisogna agire e dare uno scossone a chi di competenza.” conclude Quadrini.

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