16 maggio 2012 redazione@sora24.it
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ARPINO – L’assessore Quadrini: “Palazzi Merolle-Felluca e Sangermano, un degrado vergognoso.”

Nonostante le ripetute e insistenti interrogazioni fatte nei mesi scorsi agli amministratori del paese riguardo il recupero del palazzo Merolle-Felluca sede della biblioteca, ancora non è stato fatto nulla di concreto. Il palazzo rimane chiuso e abbandonato a se stesso. Dopo una prima risposta positiva da parte del Sindaco Vano, che aveva rassicurato che sarebbe stata indetta una gara d’appalto per il recupero e l’adeguamento del palazzo, ad oggi nulla sembra essere cambiato. Oltretutto i confinanti lamentano lo stato degli alberi del giardino del palazzo che non vengono potati ormai da tempo.
In effetti la trascuratezza del contesto è ben visibile anche all’occhio meno attento, e il disagio non riguarda purtroppo solo il palazzo Merolle, ma interessa anche altre aree del paese.

Il parco giochi del palazzo Sangermano, per esempio, è stato finalmente riaperto ma versa ancora in uno stato di degrado e incuria; l’ area continua ad essere poco ospitale e tappezzata di scritte offensive. Giostre impraticabili, panchine rotte, immondizia buttata per terra, bagni sporchi: e’ questo lo scenario che si presenta davanti agli occhi di tutti, genitori e bambini! Nulla è cambiato ad un mese dalle polemiche e l’ amministrazione comunale, invece di porre i sigilli, in attesa d’una completa e dovuta riqualificazione dell’area, apre i cancelli.

A rendere ancora più grave la situazione è il libero accesso all’interno del palazzo, divenuto ormai attrattiva dei ragazzi in cui vanno a trascorrere i pomeriggi, lasciando a testimonianza del loro passaggio spazzatura, bottiglie vuote e atti vandalici. Il protrarsi di queste situazioni non solo danneggiano beni che appartengono all’intera comunità, ma mettono a repentaglio la sicurezza dei ragazzi che si introducono nel palazzo e dei bambini che vanno a giocare nel parco.

“Non si può accettare un fatto simile, come ho già detto in precedenza- commenta il consigliere – assessore provinciale Quadrini – il paese necessita immediatamente di un recupero e di una riqualificazione urbana. Quelli in questione non sono beni privati, bensì pubblici, di cui ogni singolo cittadino può usufruire, ma allo stato attuale gli unici ad esserne in possesso sono i topi che ormai dimorano nel palazzo e nei dintorni. Chiunque può prendere coscienza della tragicità della situazione entrando liberamente nel palazzo e rendersi conto del degrado in cui versa l’edificio ormai da troppo tempo. Dobbiamo ribellarci a questa mala gestione della cosa pubblica, per tutelare in primis i nostri diritti e per offrire ai nostri figli la possibilità di vivere in un ambiente sano, protetto e vivibile, sinonimo di civiltà e progresso.

Io, come tanti altri cittadini, ci chiediamo dove siano finiti i fondi stanziati per il recupero del palazzo Merolle- Felluca e a che punto sia la realizzazione del polo museale e culturale a cui sarebbe destinato il palazzo Sangermano. Invito l’amministrazione – conclude Quadrini- a farsi carico dei propri doveri nei confronti dei cittadini esasperati da tale indifferenza.”

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