3 marzo 2015 redazione@sora24.it
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Ascensore nel torrione aragonese a Sora: ci scrive l’avvocato di Mons. Di Stefano

In merito all’articolo pubblicato ieri su Sora24, dal titolo “Monsignore, permette un suggerimento per il prossimo segnale” (clicca qui per leggere), abbiamo ricevuto stamane una email a firma dell’Avv. Alessandra Fabrizio, legale di Mons. Alfredo Di Stefano, nella quale viene precisato quanto segue:

«al fine di stoppare la sterile polemica riguardo ai lavori di realizzazione dell’ascensore per accedere al sagrato della Chiesa Cattedrale che la vostra testata, da qualche tempo, sta alimentando con la pubblicazione di continui articoli si significa quanto segue. I predetti lavori vengono realizzati nell’ambito ed a completamento di un intero progetto di ristrutturazione che da anni sta interessando il complesso architettonico della Cattedrale di Sora la cui copertura economica è data da specifici finanziamenti regionali e statali. Quanto alla richiesta di contributi da parte di privati al fine di chiarire definitivamente la questione si fa presente che qualche mese fa è stata inviata ad alcune persone e ditte una lettera con la quale si illustrava il progetto, la sua finalità ed utilità, invitandoli anche a contribuire alla sua realizzazione con una libera offerta senza indicare vincolo di alcuno importo. Tale richiesta si è resa necessaria in quanto la legge regionale 27/90 finanzia solo il 70% dell’opera mentre il restante 30% è di competenza ed a carico della committente. Da ultimo, si sottolinea che l’intero progetto ha ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni amministrative e che lo stesso è pubblico è chiunque può visionarlo in quanto esposto in cattedrale».

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