20 ottobre 2014 redazione@sora24.it
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Ascione-Baratta: «Tersigni ha fallito. Più farà finta di non vedere, più a rimetterci sarà Sora»

Elezioni provinciali: il Sindaco di Sora saprà riflettere su questo suo nuovo fallimento? Quella delle province italiane è certamente una riforma che necessita di chiarimenti e che, proprio per la sua complessità, resta oscura per gran parte dei cittadini. Nonostante questo, le consultazioni del 12 ottobre hanno assicurato al territorio un governo di cui aveva certamente bisogno. Per tali ragioni, prima di ogni cosa le congratulazioni ad Antonio Pompeo per la sua vittoria e gli auguri di portare a termine il suo programma amministrativo nell’interesse di tutti noi e senza disparità di trattamenti.

Allo stesso modo, auguri di buon lavoro a tutti i nuovi consiglieri provinciali e, in particolar modo, a Vittorio Di Carlo che, anche in collaborazione con gli altri tre neoeletti della zona del sorano (Massimiliano Quadrini, Gianluca Quadrini e Andrea Amata) avranno il compito di risollevare un comprensorio ‘affamato’ di buona politica. L’auspicio, inoltre, è che per qualcuno sia arrivato il momento di riflettere seriamente sui propri sbagli e sui propri fallimenti.

Il Sindaco Tersigni è stato pesantemente sconfitto. Ci aveva messo la faccia, ricavandone un pugno di mosche. Crediamo sia importante sottolineare e valutare questo dato con molta attenzione: il Sindaco di uno dei comuni più popolosi della provincia, dopo aver scelto di gareggiare in prima linea (si parlava di accordi che lo volevano addirittura vicepresidente in pectore), viene sonoramente bocciato. Una bocciatura nata non all’esterno, ma all’interno del suo stesso schieramento. Per essere più chiari: se Tersigni avesse semplicemente ricevuto i voti della sua maggioranza, sarebbe stato eletto. Questo non è avvenuto.

I motivi? La verità la conosce solo lui, ma una cosa è certa: il 12 ottobre è la data in cui è stata ufficialmente certificata la debolezza del Sindaco di Sora, la sua fragilità, la sua pressochè totale sottomissione agli umori di una maggioranza isterica, fatta di solisti alla ricerca di visibilità e strapuntini vari. Altro che ripartire di slancio dopo la crisi estiva e dopo l’incredibile voltafaccia del consigliere Petricca: siamo stati spettatori solo di un altro episodio di questo ‘lungo addio’ che, purtroppo, vorrebbe proseguire fino al 2016.

Ciò che il Sindaco, invece, dovrebbe fare quanto prima, è prendere una volta tanto atto di una situazione scaduta a livelli mai visti prima, di una maggioranza che non esiste e di un’amministrazione cittadina che, ormai è facile prevederlo, sarà certamente paralizzata da veti e contro veti di questo o quel consigliere. In sintesi, dovrebbe semplicemente ammettere di non avere più il controllo della sua compagine e agire di conseguenza. Più farà finta di non vedere e non capire, più a rimetterci sarà soltanto Sora.

I consiglieri comunali di Sora
Massimo Ascione e Fausto Baratta

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