29 aprile 2013 redazione@sora24.it
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Augusto Vinciguerra ringrazia: ”Anche quest’anno potremo donare un sorriso alle madri ugandesi”

Il “volontario-medico-scout”, Augusto Vinciguerra, è ancora una volta in partenza per l’Africa. Dal 4 maggio fino al 22, con altri due colleghi, Spaziani e Buonaiuto e due infermiere,Mollicone e Colagiacomo, raggiungerà l’Uganda.Un viaggio programmato da tempo  per proseguire la realizzazione dei progetti di solidarietà e di grande valenza sociale, sanitaria ed umana. Il dott. Augusto Vinciguerra ha voluto indirizzare “una lettera aperta”, a tutti coloro che, numerosi, hanno contribuito concretamente a “finanziare” un’attività che, trasferita in terra africana, rappresenta una eccezionale risorsa di vita e di speranza per quelle popolazioni.

“Cari amici – ha scritto – anche quest’anno la gara di solidarietà proposta dalle Associazioni, “Amici degli Scouts” e  “Condotta Slow Food” di Sora, ha raggiunto il suo scopo: “donare il sorriso alle madri ugandesi“. La cena di beneficenza tenutasi il  18 aprile scorso ha ottenuto un grande successo di partecipazione e di intenti. In occasione di questa ”agape fraterna“,  sono state raccolte le offerte che ora  fanno ben sperare nella riuscita dei progetti messi in cantiere. Ne ricordo alcuni:

1°) Fornire tutti gli arredi necessari; un nuovo e maggiormente capiente serbatoio di acqua potabile; allestire una recinzione per migliorare la vivibilità dei bambini della Scuola Primaria di Kibubbu, presso la Diocesi di Lugazi;

2°) Riuscire ad organizzare una migliore sistemazione al Reparto Maternità  dell’Ospedale di Luweero, con l’annessa sala parto e giungere alla formazione, presso l’Università di Gulu, di due infermiere capaci di gestire, in seguito, la distribuzione,l’efficacia, la preparazione e la logistica dei farmaci, all’interno dello stesso ospedale;

3°) Rifinanziare l’orto di “Slow Food” per il mantenimento ed il consolidamento di coltivazioni locali.

Sono questi, attualmente, i nostri obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere per  l’anno in corso – ha proseguito il dottore/scout.
Tutto ciò è stato reso possibile solo grazie alle  tante persone, collaboratori e volontari che continuano a credere nella solidarietà e nella testimonianza umana e cristiana,  continuando a supportarci su queste idee, progetti e convinzioni. E’ il nostro modo di “donarci” agli altri, in maniera concreta. Questa iniziativa dura  ormai  da quasi dieci anni. E desideriamo continuarla ancora, con tutte le nostre forze.

Desidero esprimere il mio più caloroso “grazie” a tutti. Ora posso solo impegnarmi nella promessa  di condividere con voi, al nostro ritorno, attraverso un altro incontro, e farvi partecipi dei risultati, delle realizzazioni, delle emozioni che vivremo, anche su vostra preziosa e generosa “delega”. Sarà il “racconto” della  nostra missione in terra africana, scritto con il cuore e con il contributo di voi tutti. Noi saremo solo i “vostri ambasciatori“.

Questo è Augusto. Un dottore sorano che presta da dieci anni il suo cuore a “mamma Africa”, coinvolgendo, con il suo entusiasmo, un intero territorio.

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