domenica 26 gennaio 2014 redazione@sora24.it

Avv. Rosalia Bono: “Mentre l’ombra del licenziamento incombe su 48 dipendenti comunali, Tersigni emana bandi pubblici”

«Mentre l’ombra del licenziamento incombe sulle teste di ben 48 dipendenti comunali – padri e madri di famiglia non più in tenera età – che prestano le loro attività per il comune di Sora da quasi 20 anni, l’amministrazione Tersigni emana bandi pubblici e concorsi per titoli ed esami al fine di impiegare le più disparate qualifiche e mansioni e inserirle nella pianta organica dell’ente.

In questi ultimi tempi abbiamo assistito a molteplici assunzioni (da concorsi e da progetti) e conferimenti di incarichi, anche dirigenziali, che andranno a gravare sulle casse comunali, già così tanto impoverite da una scarsa politica economica locale. E, come se non bastasse, ora l’annuncio di un ennesimo concorso.

Immancabile una lunga serie di considerazioni che scatenano molteplici preoccupazioni. Ci siamo domandati se con le assunzioni in corso il comune viola i diritti acquisiti dai 48 dipendenti comunali che verranno licenziati e ricondotti allo stato di precari? Può una pianta organica essere alimentata da nuove assunzioni quando invece 48 dipendenti ne dovranno uscire per effetto del licenziamento? Non dimentichiamo che se dovesse reputarsi necessario il reinserimento di questi lavoratori nel bacino lsu il sindaco Tersigni dovrà garantire loro un nuovo processo di stabilizzazione; cosa che non sarebbe possibile nel caso in cui la pianta organica risultasse in esubero. È bene evidenziare che, prima di creare nuova occupazione, si debba tutelare e garantire la conservazione del posto di lavoro a chi da tanti anni presta la sua attività per l’ente e che nel corso della sua carriera si è sottoposto a concorsi interni per vedersi riconosciuta l’idoneità per le mansioni espletate.

Altri comuni per sovvertire la profonda crisi in atto accedono all’istituto della mobilità esterna ed offrono occupazione a chi con tanti anni di esperienza giace nelle liste di mobilità da pubblico impiego. Si evitano concorsi e commissioni inutili e tanto sperpero di denaro. E invece no. Al comune di Sora lo sperpero piace perché abbiamo due staff del sindaco e due gabinetti, con doppio funzionario per ciascuno dei quali ogni stipendio corrisponde più o meno a 4 stipendi degli operai – ex lsu – i quali (differentemente dai funzionari dello staff del sindaco che stazionano nel lussuoso mobilio da poco acquistato ad un costo esorbitante) alloggiano in luoghi per nulla confortevoli, a volta senza riscaldamento e privi del benché minimo essenziale confort per espletare con dignità e decoro le loro attività e spesso anche senza le prescritte norme di sicurezza sui luoghi di lavoro.»

Avv. Rosalia Bono

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