20 maggio 2015 redazione@sora24.it
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Blocco indicizzazioni pensioni lorde: critica perentoria della FNP Cisl

La FNP Cisl di Frosinone ritiene che il D.M. approvato oggi dal Consiglio dei Ministri non sia assolutamente rispettoso della sentenza della Corte Costituzionale 70/2015 che ha dichiarato incostituzionale il blocco delle indicizzazioni delle pensioni lorde superiori a tre volte il minimo INPS previsto dalla Legge di Stabilità 214/2011 – Legge Monti/Fornero per gli anni 2012/2013.

La FNP Cisl di Frosinone considera il così detto “Bonus Poletti” irrispettoso nei confronti dei diritti dei pensionati che non CHIEDONO un regalo ma una GIUSTA ed EQUA restituzione di quanto“ILLECITAMENTE” trattenuto negli anni 2012- 2013 a danno delle loro pensioni, il cui minor valore si trascina per tutta la durata della loro vita, riducendone sensibilmente il potere d’acquisto.

La FNP Cisl di Frosinone valuta “immorali e inaccettabili” le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi in quanto non fanno altro che contrapporre il problema della povertà ai giusti diritti dei pensionati, diritti costituzionalmente garantiti, caricando le difficoltà derivanti dalla crisi solo su una parte della popolazione e non già, come sarebbe corretto fare, sulla fiscalità generale.

La FNP Cisl di Frosinone ribadisce che, prima ancora di affrontare la questione del rimborso degli arretrati , sia necessario procedere alla ricostituzione dei reali importi delle pensioni sulla base della Legge Prodi per gli anni 2012- 2013 e applicare poi la Legge Letta sugli importi così determinati per il 2014-2015.

La FNP Cisl di Frosinone rivolge un ulteriore invito al Governo per una immediata convocazione dei Sindacati per una confronto serio che porti alla giusta definizione del problema in essere nel rispetto della sentenza della Consulta e dei diritti dei pensionati. Se ciò non avverrà, saremo costretti, come già anticipato, a dare il via a varie mobilitazioni
in tutta Italia al fine di vedere riconosciuti i diritti di quanti oggi si sentono offesi dalle parole e dalle decisioni del Presidente del Consiglio.

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