11 luglio 2013 redazione@sora24.it
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BUONE VISIONI – Il Cinema in TV giovedì 11 luglio (di Aaron Ariotti)

Amici che seguite fedelmente questa rubrica, vi avverto: oggi, giovedì 11 luglio, è una giornata pericolosa, anzi pericolosissima, per tutti gli amanti del cinema. Mediaset Italia 2 alle 21,05 manda in onda “Vita Smeralda” di Jerry Calà. Ora, io lo so che sto rischiando una querela, ma ci tengo a voi e devo mettervi in guardia: Jerry Calà è il male assoluto. Un solo minuto di un film di Jerry Calà è capace di resettare dalle vostre menti dieci anni di buon cinema. Non avvicinatevi per nessun motivo se non volete restare contagiati.

Passiamo alle cose serie: 8,30 Rai Movie, “Solo sotto le stelle” (1962), western crepuscolare di David Miller, narra le disavventure di un cowboy che non accetta il declino degli ideali della Vecchia America. Si tratta di una parabola malinconica sulla fine di un mondo e un’amara riflessione sulla decadenza. In filigrana è possibile leggere la storia dello sceneggiatore Dalton Trumbo finito sulla lista nera per le sue idee politiche un po’ troppo sinistrorse per l’America del suo tempo (il maccartismo non faceva sconti).

Alle 21,05, sempre che non abbiate deciso per il suicidio assistito per mano di Jerry Calà, Iris propone “Alì” (2001), epico film di Michael Mann che racconta dieci anni di vita di Cassius Marcellus Clay, alias Muhammad Alì. Non si tratta di una semplice biografia, ma di un’opera intensa, sentita, fortemente politica. Il racconto è diviso in tre: nel 1964 Alì conquista il titolo mondiale dei pesi massimi contro Sonny Liston; successivamente diventa un eroe della Nazione dell’Islam, setta diretta da Alijah Muhammad, e il portavoce delle lotte degli afroamericani per i diritti civili, e a causa del suo rifiuto di fare il servizio militare viene messo al bando; nel 1974 Alì torna sul ring a Kinshasha e riconquista il titolo contro George Foreman.  La pellicola racconta le contraddizioni del protagonista, denuncia le intimidazioni e le persecuzioni del potere politico e sportivo, ma anche l’uso che la setta di Elijah Muhammad fa del pugile, vittima consenziente, e le corresponsabilità nell’assassinio di Malcolm X. Will Smith, ottimo protagonista, prima di ingigioneggiarsi con Muccino. Da vedere, senza se e senza ma.

Alle 22,55 su Rai Movie c’è “Cafè Express” (1980) di Nanni Loy. Su un treno del Sud Michele (Nino Manfredi), ottimo interprete dell’italica arte di arrangiarsi, vende abusivamente caffè ai passeggeri, inutilmente braccato dai controllori. Divertente e amarissima commedia, degna erede del teatro di Eduardo De Filippo, sull’Italia di terza classe.

Sempre Rai Movie, alle 4,30, propone “Scandalo internazionale” (1948), piccolo gioiello di ironia del grande maestro Billy Wilder con una Marlene Dietrich in forma smagliante. La trama, in breve: nel 1946 una commissione parlamentare arriva a Berlino per un’inchiesta sulla fraternizzazione tra americani vincitori e tedeschi sconfitti. La più scrupolosa fra i suoi membri è Phoebe Frost (Jean Arthur), che punta la sua attenzione su un ufficiale troppo interessato a Erika (Marlene Dietrich), cantante già amica di Hitler. Lui però cercherà di sedurla… Marlene Dietrich canta tre canzoni: Black Market, Illusions e The Ruins of Berlin. Curiosità: le due coprotagoniste, Jean Arthur e Marlene Dietrich, si odiavano cordialmente anche nella realtà. Sembra che la Dietrich trattasse con estrema freddezza la Arthur, criticandola spesso, apertamente e non. Ancora a proposito di Marlene Dietrich mi permetto di consigliarvi un libro che ho scoperto da poco: s’intitola “Dimmi che mi ami – Testimonianze di una passione” e contiene il carteggio amoroso tra l’attrice/cantante e lo scrittore Erich Maria Remarque.

Buona lettura e buone visioni.

Aaron Ariotti

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