1 luglio 2013 redazione@sora24.it
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BUONE VISIONI (di Aaron Ariotti) – Il Cinema in TV lunedì 1° Luglio

Il mese di luglio comincia bene: alle 6,45 di lunedì su Rai Movie va in onda “Grissom Gang – Niente orchidee per Miss Blandish”, pellicola datata 1971, tratta da un romanzo di James Hadley e diretta dal grande Robert Aldrich, regista fin troppo sottovalutato. Racconta la storia di Barbara Blandish,  figlia di un multimiliardario che, nell’America della Depressione, viene rapita da una famiglia di malviventi. Uno di loro, Frankie, la vuole tutta per sé e lei ci sta. La Bella e la Bestia in versione nuda e cruda. Tutti sono colpevoli, nessuno si salva. La violenza dei miserabili non è diversa da quella dei ricchi. Tutto il cinema di Aldrich è un cinema di antieroi e questa pellicola non fa eccezione. Preparatevi una buona colazione perché il film dura più di due ore.

All’ora di pranzo su Iris, un pizzico di erotismo con “Cortesie per gli ospiti”, sceneggiato da Harold Pinter e diretto da Paul Schrader, anche questo tratto da un romanzo, stavolta di Ian McEwan. La trama: due giovani amanti inglesi in vacanza a Venezia incontrano Robert, sposato con Caroline, il quale, dopo aver sedotto i due col suo fascino, li invita nel suo palazzo tra le calle. Inutile dire che la loro vacanza si trasformerà in un incubo. Thriller psicologico per gli amanti del genere.

Alle 15,25 non prendete impegni e scordatevi la pennichella pomeridiana perché sempre su Iris va in onda un caposaldo del cinema italiano degli anni ‘60, “Straziami ma di baci saziami”, sceneggiato da Age & Scarpelli per la regia di Dino Risi. Marino e Marisa vorrebbero convolare a nozze, ma il padre di lei si oppone. I due amanti tentano il suicidio che non riesce. Marisa, ingiustamente accusata di tradimento, abbandona Marino e si trasferisce a Roma dove sposa un sarto sordomuto (un immenso Ugo Tognazzi). Marino decide di partire alla volta della Capitale con un intento molto chiaro: ritrovare Marisa oppure morire. Soave e complessa commedia mascherata da melodramma. Imperdibile. Dopo il film avrete il pomeriggio e buona parte della serata liberi.

Poi, alle 22.30, su La Effe va in onda “Non è ancora domani. La pivellina”, prima opera di finzione di due documentaristi di Bolzano. È la storia di un’artista circense che s’imbatte in una bimba di due anni abbandonata in un parco alla periferia di Roma. Senza dialoghi scritti né luce artificiale è la dimostrazione di come possa esistere un buon cinema anche con pochi mezzi a disposizione.

Alle 0,50 su Rai Tre, “La sera della prima”, film culto di John Cassavetes, vero e proprio atto d’amore per l’attrice Gena Rowlands che qui interpreta un’attrice prossima al tramonto su cui pesano gli anni e il rimpianto di una giovinezza perduta.

Per i nottambuli del lunedì o, se preferite, i mattinieri del martedì, alle 4,55 su Rai Movie c’è l’ottimo “Partita a quattro”, sofisticata commedia del 1933 del maestro Ernst Lubitsch, incentrata su un triangolo amoroso: due amici sono amanti della stessa ragazza, donna di mondo, ma trovano un accordo e mettono su casa insieme. All’epoca in cui uscì il film fu martoriato dalla censura: la pubblica moralità non ammetteva deviazioni di alcun genere. Concedetevela voi una piccola deviazione: puntate la sveglia e godetevi questo piccolo gioiello. Non si può amare il cinema e non conoscere Lubitsch, vale la pena sacrificare qualche ora di sonno. Buone visioni.

Aaron Ariotti

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