17 luglio 2013 redazione@sora24.it
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BUONE VISIONI – Il Cinema in TV mercoledì 17 luglio (di Aaron Ariotti)

“Non avevo niente di meglio da fare che lasciarmi trasportare da un’onda di ricordi verso chissà quale riva. Me ne stavo a letto. Era il pomeriggio di un giorno in cui proprio non c’ero. Ci sono dei giorni in cui proprio non ci sei …giorni che finiscono prima ancora di aprire gli occhi.”

È l’incipit di un racconto di Richard Brautigan, scrittore americano della beat generation, morto suicida nel 1987. Mi è tornato in mente quando ho dato un’occhiata alla programmazione di oggi, mercoledì 17 luglio, una giornata ideale per starsene a letto a fissare le pale del ventilatore sul soffitto o, per chi ne ha la possibilità, stesi su un’amaca a guardare le nuvole del cielo o spaparanzati su una sedia a sdraio in riva al mare a lasciarsi cullare dal rumore delle onde. Eppure, nonostante la giornata fiacca, e nonostante ci sia sicuramente di meglio da fare, anche oggi ho da consigliarvi qualcosa: tre film di sicuro valore e un quarto al quale sono affezionato unicamente per ragioni sentimentali.

Procediamo con ordine. Alle 21,00 su Iris, “Gioventù bruciata” (1955) di Nicholas Ray, manifesto sul male di vivere adolescenziale che impose James Dean come mito e simbolo di un’intera generazione. Jim, Judy e Plato sono tre adolescenti alle prese con difficili situazioni familiari che si trovano a partecipare a pericolose gare automobilistiche organizzate da una banda. In seguito ad un incidente mortale sono ricercati dalla polizia. Straordinario il titolo originale: Rebel without a cause. Il film col tempo diventò un cult movie e il titolo italiano entrò presto nel linguaggio comune tanto che al cinema cominciarono ad uscire film diversissimi con titoli vagamente simili: “Gioventù incompresa”, “Gioventù inquieta”, “Gioventù nuda”, “Gioventù ribelle”, “Gioventù traviata”.

Più o meno alla stessa ora, alle 21,05 su Rai3, “C’eravamo tanto amati” (1976), dichiarato omaggio di Ettore Scola al neorealismo (con dedica a Vittorio De Sica) e fulgido esempio di commedia all’italiana. Scritto da Age & Scarpelli con lo stesso regista, il film ripercorre 30 anni di vita italiana, dal 1945 al 1974, attraverso le vicissitudini di tre amici, ex partigiani: un portantino comunista (Nino Manfredi), un intellettuale di provincia (Stefano Satta Flores) e un borghese arricchito (Vittorio Gassman). Sceneggiatura corposa e interpreti eccezionali fanno di questo film un capolavoro del cinema nostrano.

Alle 23,20 su 7 Gold c’è “L’esorcista” (1973) di William Friedkin, altro film culto. Una dodicenne, Regan MacNeil, è posseduta dal demonio. Il giovane padre Karras e un anziano sacerdote esperto di esorcismi tentano di salvarla. All’epoca della sua uscita nelle sale il film dovette subire numerosi tagli della censura e non mancarono le critiche per le sequenze truculente. La sceneggiatura, nonostante falle non indifferenti, venne addirittura premiata con l’Oscar. Forse i giurati, terrorizzati, pensarono fosse il caso di non scontentare nessuno… In effetti il film fa veramente paura. Ebbe un grande successo di pubblico e una grande influenza sugli sviluppi del genere.

Questi erano i tre film di sicuro valore. Il quarto ha certamente una rilevanza minore, ma io ci sono affezionato perché mi ricorda quand’ero bambino e, almeno una volta a settimana, mio padre mi portava al cinema: viene anche e soprattutto da lì la mia passione per la settima arte. Il film in questione  s’intitola “Fletch – Un colpo da prima pagina” (1985) e lo trasmette Rai Movie alle 17,45. Si tratta di una piacevole commedia d’azione senza alcuna pretesa, diretta da Michael Ritchie, e cucita addosso al suo protagonista, lo stralunato Chevy Chase. È la storia di un cronista d’assalto che riesce a smascherare i gestori di un fiorente traffico di droga.

Vi vedo perplessi. Ok, ho già capito che questo me lo guardo solo io. Ah, quasi dimenticavo: Brautigan è uno scrittore che vale la pena leggere. Tra gli scrittori morti suicidi forse non sarà all’altezza di Hemingway o di Foster Wallace, ma ha anche lui il suo perché. Procuratevelo prima di partire per le vacanze.

Buone visioni.

Aaron Ariotti

 

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