7 luglio 2013 redazione@sora24.it
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BUONE VISIONI (di Aaron Ariotti) – Il Cinema in TV domenica 7 Luglio

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Venerdì scorso ho dimenticato di segnalarvi “Non c’è pace tra gli ulivi”, film del 1950 diretto da Giuseppe De Santis, con Raf Vallone e Lucia Bosè , interamente girato in Ciociaria. Un uomo torna dal fronte dopo essere stato tre anni in prigionia e scopre che durante la sua assenza quasi tutte le sue pecore sono state rubate da un altro pastore. Decide di riprendersi quello che era suo, viene arrestato e condannato ed evade per farsi giustizia. La critica su questo film dall’impianto fortemente teatrale scrisse: “la lotta del singolo contro una collettività conformista e pavida, asociale e individualista, prospetta l’unica soluzione possibile contro l’ingiustizia e l’odio, il sopruso e l’egoismo: la solidarietà di classe.” Lo so che sembrano discorsi antichi e un po’ fuori moda, ma dal momento che la nostra società sta lentamente tornando agli anni ’50 è meglio arrivarci preparati, non credete? Se ci riuscite, procuratevi il film in qualche modo oppure attendete pazientemente la prossima messa in onda.

Andiamo avanti. Oggi, domenica 7 luglio, alle 16,15 su Iris c’è “Salto nel buio”, divertente commedia fantascientifica di Joe Dante. Il pilota collaudatore Tuck Pendelton (Dennis Quaid) accetta di sottoporsi ad un esperimento di miniaturizzazione per essere iniettato nel corpo di un coniglio. Ma la siringa, con dentro Tuck già ridotto, viene accidentalmente usata su un nevrotico e ipocondriaco commesso di supermercato (Martin Short) che diventa immediatamente il bersaglio dei cattivoni di turno. Allegro cocktail anni ’80 di fantascienza, thriller d’inseguimento e farsa demenziale che fa perno sull’idea di simbiosi. Protagonista femminile una Meg Ryan al massimo del suo splendore.

Alle 18,25 sempre su Iris, si cambia decisamente genere con “Il tè nel deserto” di Bernardo Bertolucci. Nel 1947 una coppia di ricchi americani in crisi sbarca a Tangeri e si sposta verso l’interno. Lui muore di tifo e lei decide di unirsi ad una carovana di Touareg in partenza per Agades nel cuore del Sahara. Tratto dal romanzo di Paul Bowles, è un film intimista, articolato come una sinfonia in tre movimenti. Il viaggio vero è quello interiore. Nonostante le aperture melodrammatiche, è una storia scevra da qualsiasi sentimentalismo. Fotografia di Vittorio Storaro. Debra Winger, oltre ad essere la protagonista femminile di questo film, è stata la prima attrice di cui mi sono follemente innamorato quando ero bambino. Ciò va detto, per completezza di informazioni.

Su LA7 D alle 22,40, “Confidenze troppo intime” di Patrice Leconte. Convinta di trovarsi nello studio di uno psicoterapeuta, Anna (Sandrine Bonnaire) si confida con William Faber (Fabrice Luchini), consulente finanziario. In pratica un film costruito intorno ad un divano: dimostrazione che l’immaginario cinematografico, se servito da un cast all’altezza, può essere fatto anche solo di parole e di sguardi. Sandrine Bonnaire non è appariscente, ma ha il suo perché.

Alle 23,05 su Rai Movie, “Jungle Fever”. Architetto nero di New York (Wesley Snipes), sposato e padre di una bambina, ha una relazione con la segretaria italo americana (Annabella Sciorra). La loro storia è accolta male in entrambe le comunità e i due tornano alle rispettive vite. Nel frattempo il fratello tossicodipendente di lui (Samuel L. Jackson) fa una brutta fine. Interessante punto di vista sui rapporti interrazziali e sulla droga che falcia i ghetti afro. Regia di Spike Lee. Memorabile interpretazione di Annabella Sciorra. Anche per lei avevo un debole quand’ero bambino.

Ricapitolando, classifica finale: Debra Winger al primo posto, Meg Ryan e Annabella Sciorra seconde pari merito, Sandrine Bonnaire medaglia di bronzo.

Buone visioni.

Aaron Ariotti

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