30 maggio 2012 redazione@sora24.it
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CALCIO: SCOMMESSE. AGNELLI "AL FIANCO DI CONTE E BONUCCI"

TORINO (ITALPRESS) – “Tutti seguiamo i fatti di cronaca sportiva e quelli di giudiziaria sportiva e non posso nascondere che il quadro che si sta delineando sia preoccupante per il mondo del calcio”. Con queste parole il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha aperto la conferenza stampa convocata dopo gli ultimi
risvolti dell’inchiesta Last bet che vede indagato anche il tecnico bianconero Antonio Conte. “Ad oggi ed e’ per questo che ci sono io a ribadirlo, non risulta che Antonio Conte faccia parte di questo quadro preoccupante. Il ruolo che sarebbe attribuito ad Antonio e’ vicino all’insignificante, poi dico questo perche’ la
societa’ ha avuto modo di conoserlo e io conosco da 20 anni i suoi valori di onesta, integrita’ e correttezza che gli ho visti applicare dall’inizio della carrriera. E’ altrettanto giusto in questa fase esprimere agli organi inquirenti il nostro rispetto
per il lavoro che stanno portando avanti ma e’ altrettanto giusto esprimere lo stesso rispetto per le persone che si trovano coinvolte in queste situazioni. La Juventus societa’ ed io personalmente siamo al fianco di Antonio e Leonardo Bonucci. Anche lui sa reggere le pressioni, mi auguro di giocare uno splendido europeo con una nazionale per un terzo fatta di juventini. Vorrei bloccare sul nascere qualsisi tipo di illazione. Antonio e’ e sara’ il nostro allenatore il prossimo anno, abbiamo una champions da disputare e lui ci guidera’”. Accanto ad Agnelli c’era Antonio Conte che si è difeso. “La mia storia, sia da calciatore che da
allenatore, parla chiaro. Ho sempre dimostrato integrita’ morale, onesta’, correttezza in tutte le situazioni. Lo si puo’ chiedere ai miei ex compagni, ai miei calciatori e agli avversari chi e’ Antonio Conte. Uno che vuole sempre vincere e che va al di la’ delle sue possibilita’ per vincere, con grande umilta’ e cercando
di trasmettere certi valori ai suoi calciatori”. Conte, chiamato in causa da Filippo Carobbio per una presunta combine in Novara-Siena del 30 aprile 2011, e’ stato iscritto nel registro degli indagati per associazione a delinquere finalizzata alla
truffa e alla frode sportiva e stamane la sua abitazione e’ stata perquisita. “Col Siena abbiamo vinto un campionato con grande sacrificio, con grande sudore, grandi lacrime e grandi soddisfazioni, con un gruppo di ragazzi straordinari – ha aggiunto Conte, che ha anche ricordato l’aggressione subita nel 2008 davanti agli occhi della moglie e della figlia di due anni – Ribadisco l’assoluta estraneita’ ai fatti mia e dei miei calciatori, fu un’annata fantastica e niente e nessuno la rovinera’”. Entrando poi nel dettaglio delle accuse, Conte spiega di aver letto il provvedimento “e la prima domanda che mi e’ sorta e’: come mai non sono stato chiamato dal pm di Cremona prima di subire una perquisizione e diventare un indagato? Mi sarei aspettato dal pm di Cremona che mi sentisse prima di adottare
determinati provvedimenti”. Poi il saluto ai giornalisti in sala stampa: “le mie saranno buone vacanze”.

Fonte: www.italpress.com

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