lunedì 25 luglio 2016 redazione@sora24.it

«Cambia la musica…» (di Rodolfo Damiani)

Riceviamo e pubblichiamo le seguenti considerazioni di carattere politico a cura di Rodolfo Damiani.

«Una vecchia battuta, tacciata di qualunquista, a proposito della dinamica politica recitava “cambia la musica, ma suonano sempre gli stessi”, oggi non è più vero neanche questo, stessa musica, stessi suonatori forse si cambiano di posto. In effetti tutti coloro che ricevono critiche o sono scoperti con “il sorcio in bocca”, non ribattono se non per onore di bandiera, poi affidano al tempo il compito di distrarre la gente con i mille guai che si succedono, fino a dimenticare prese di posizioni giuste rispetto a comportamenti ai margini del diritto.

Lo vediamo con la sanità, Casa per il parto, un fallimento; banca del sangue accentrata a Frosinone, il fatto di far mancare il sangue agli altri distretti potrebbe prefigurare un reato , potrebbe configurarsi la mancata assistenza, l’interruzione di servizio pubblico o essere origine di disordini. Si continuano a fare decreti in ordine alle urgenze e alla prescrittibilità di prestazioni strumentali, ma nessuno rileva la cosa più banale, se i servizi non ci sono con “le grida” ispirate dall’ineffabile Zingaretti non si avranno risultati migliori di quelle di memoria manzoniana.

Ma cosa fanno i signori che rappresentano il territorio in posti di potere, perché i cittadini non chiedono ragione dei comportamenti rinunciatari se non complici. Dalla stampa, i cui resoconti dell’argomento mi lasciano pesanti interrogativi irrisolti, abbiamo appreso che si è riunito il parlamentino provinciale del Pd , ma non ho appreso di chiarimenti esaustivi o di un confronto dialettico alto , il problema resta Cassino e gli equilibri mutui tra gli uomini del partito in loco.

Sora, un caso diverso, comunque drammatico è stato liquidato con poche battute con simboliche strizzatine d’occhio magari a chi ha snobbato più volte il partito e presentarlo come l’uomo nuovo. Nessuno ha tentato una analisi degli errori politici che hanno generato le liste civiche e che hanno aperto la stagione della discontinuità magari confrontandole con Alatri, capire che il PD ha vinto sull’onda di una protesta contro la politica irresponsabile a livello regionale, con uomini di grande onestà intellettuale, morale e di grande coraggio».

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