10 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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Canceglie, i’ presebbie che… se mòueua (di Lorenzo Mascolo)

Faccio parte di un’associazione della città da quasi quindici anni, uno di quei sodalizi dove si sta solo per passione. Soldi non ce ne sono, quando ci sono pochi, così tante iniziative restano solo nel libro dei nostri sogni. Ciononostante, quando ci impegnamo tutti insieme, ognuno secondo il tempo che ha a disposizione, riusciamo a fare comunque belle cose. Non veniamo da Bolzano, siamo tutti Sorani, testimonianza lampante del fatto che in questa città tutto manca tranne la voglia di fare.

Detto ciò, sorge una domanda: ci voleva tanto a coinvolgere giovani e/o adulti della città, oppure le scuole, dando loro spazi e materiali (magari con il contributo “in natura” di qualche sponsor) per allestire dei presepi, anche alla buona se necessario, magari a Canceglie, i’ presebbie che… se mòueua, nel cuore storico di Sora? Oppure da un’altra parte visto che lì sono ancora in corso d’opera dei lavori?

Sì, ci voleva tanto. Ci voleva passione e pazienza. Ci voleva l’umiltà di chiedere ai Sorani un po’ di disponibilità per abbellire il centro storico. Ci voleva sensibilità. Ma soprattutto, ci voleva un ingrediente fondamentale: la capacità di aggregare le persone, di farle sentire utili per la città, di tramettere loro entusiasmo e fiducia. Tutte cose che non si fanno con i soldi, ma solo con l’amore. Si poteva anche fallire, non v’è dubbio. Ma prima bisognava provarci con convinzione, non superficialmente, tanto per fare qualcosa.

A me il Rugby piace socialmente ma non mi entusiasma come sport. Ciononostante da anni ho un tarlo in testa che mi tormenta e mi dice: il campo da gioco per quei ragazzi, il campo da gioco per quei ragazzi, il campo da gioco per quei ragazzi,il campo da gioco per quei ragazzi, il campo da gioco per quei ragazzi, il campo da gioco per quei ragazzi, il campo da gioco per quei ragazzi,il campo da gioco per quei ragazzi, il campo da gioco per quei ragazzi, il campo da gioco per quei ragazzi…

Rendo l’idea? E’ la sensibilità nei confronti della popolazione che vi manca. La partecipazione emotiva e profonda alle loro passioni. Qui non si tratta solo dei presepi a Canceglie: la gente vi sente lontani, perché lontani siete. La vostra Soranità non emerge perché è soffocata da sentimenti negativi, certamente alimentati da terzi. Quando una persona si candida in politica assume l’impegno di caricarsi sulle spalle le delusioni, le frustrazioni, i dolori, tutti i sentimenti negativi, sovente tradotti in parole, azioni, opere ed omissioni, di una comunità. Se non è disposta a questo sacrificio tanto vale che resti a casa.

Tornando ai presepi: in Comune vi ponete sempre il problema dei fondi, nella convinzione che sia impossibile cantare la Messa senza soldi. Nulla di più sbagliato. La Messa si canta ugualmente, anche senza pecunia. E quando si canta con il cuore è infinitamente più emozionante di quella con l’accompagnamento musicale. Ma voi avete mai cantato col cuore?

Lorenzo Mascolo – Sora24

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