24 luglio 2013 redazione@sora24.it
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Cari presidenti Pecorelli e Attianese, caro ds Tanzi, caro mister Farris, vi spiego chi è per noi “Il Sindaco”

Cari presidenti Pecorelli ed Attianese, caro direttore sportivo Tanzi, caro mister Farris, Sora è una città particolare dal punto di vista calcistico, una città dove calciatori ed allenatori sono incredibilmente profeti in patria. Molti di essi sono diventati veri e propri simboli della squadra bianconera, come ad esempio mister Claudio Di Pucchio, per noi il più grande allenatore di sempre, tanto è vero che lo chiamiamo “Il Maestro”.

Oppure Emilio “Piedone” Coraggio, difensore centrale del grande Sora anni ’90, nato, cresciuto e tuttora residente nello storico rione San Rocco, che scese addirittura nella 1a Categoria Provinciale (2006/07) pur di prendere per mano il grande amore del suo popolo e restituirgli dignità.

Lo stesso Pasquale Luiso, che di Sora non è ma che a Sora ha messo su famiglia, è oramai a tutti gli effetti uno di noi, per questo lo amiamo ancora follemente. Tanti, tantissimi altri ancora sono i giocatori sorani che hanno indossato la sacra maglia ed a cui siamo profondamente legati. Sono così numerosi che per nominarli tutti, dovrei scrivere un poema.

Persino un giovane 33enne, allenatore artefice della rinascita del calcio a Sora dopo il fallimento del 2005, chiamato Antonio “H7” Tersigni, è già un monumento per chi ama senza compromessi questi colori. Probabilmente ciò rappresenta un limite per chi non è di Sora. Per noi invece è una priorità. La Soranità del Sora viene prima di ogni altra cosa, compresi i campionati di vertice e le vittorie.

Il nostro simbolo di oggi, il più forte di tutti, sentimentalmente parlando, corrisponde al nome di Giuseppe Bellucci. Peppino, detto “Il Sindaco”, è cresciuto con noi in Curva Nord. Poi è entrato in campo, onorando anno dopo anno, partita dopo partita, una maglia che sembra essere cucita sulla sua pelle.

Quando gioca, Peppino interpreta perfettamente i sentimenti di tutti noi che lo ammiriamo dalla curva. E’ rimasto sempre sulla barca bianconera in questi anni di costante tribolazione. Ha segnato goal che ci hanno fatto scoppiare il cuore, su tutti quello di Budoni nel 2012. Ci siamo anche scontrati a muso duro con lui, che non si è certo posto il problema di mandarci a quel paese quando contestavamo la squadra a suo parere ingiustamente. E’ venuto sotto il nostro settore ad affrontarci, da Sorano vero qual è. Peppino è attualmente il Sora Calcio per noi, lo sanno tutti. Basta osservare la foto di copertina per capire che noi e lui siamo una cosa sola.

Con ciò non intendo dire che voi, ovvero la società, dobbiate essere condizionati da quello che noi tifosi abbiamo nel cuore. Tuttavia è giusto che sappiate chi è per noi “Il Sindaco”, per oggi e per il vostro futuro, ci auguriamo molto lungo e pieno di successi, qui a Sora.

Di seguito, un breve video del 1992, con protagonista Emilio Coraggio dopo lo spareggio con il Sulmona valido per la promozione in C2, davanti a 8000 tifosi bianconeri in festa. Dalle parole di “Piedone” si capisce cosa è il Sora Calcio per un calciatore di Sora.

Lorenzo Sorano Mascolo

httpv://youtu.be/0Ane13wzth8

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