13 febbraio 2015 redazione@sora24.it
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Carnevale del Liri: Rodolfo Damiani illustra l’edizione 2015 e svela gli obiettivi per il futuro

Il Carnevale del Liri è alle porte e prima di ammirare, come ogni anno, la carica dei 10 mila che si riverseranno nelle strade di Sora, abbiamo intervistato il segretario del comitato organizzatore, Rodolfo Damiani, che ci ha illustrato il cronoprogramma da attuare per raggiungere obiettivi a breve ed a lungo termine.

Ieri si è svolta la conferenza di presentazione dell’edizione 2015 del Carnevale. Quali sono le sue valutazioni, visto che si è anche parlato di un carnevale sottotono?
«Il periodo, il contesto è congiunturale, ma il comitato affrontando sacrifici enormi ha in cantiere 4 carri non inferiori a quelli degli anni precedenti, una serie di spettacoli concomitanti quali le majorettes, gli sbandieratori, le bande musicali. Proprio per dare un segnale di reazione al momento negativo i carri sfileranno per due giorni il 15 e il 17 e il 16 sarà come sempre il giorno dei bambini. Si alterneranno sul palco per la presentazione il 15 la sig.ra Paola Palleschi e il 17 la Dott.ssa Ilaria Paolisso».

Il Carnevale del Liri ha superato i 21 anni, non vi sembra che sia tempo di rivedere qualcosa?
«
La domanda ci è stata posta da più parti e noi abbiamo risposto che quest’anno o interpretiamo la morte del cigno o interpretiamo la sagra della primavera. Credo che sia volontà comune del direttivo e, se ho ben interpretato le parole del sindaco, anche dell’amministrazione fare il salto di qualità. Fare il salto di qualità significa trasformare una organizzazione mirata ad eventi ludici in una organizzazione che operi su tutta la filiera del carnevale, dalla progettazione alla realizzazione dai costumi ai manufatti, dalle figure alle soluzioni tecniche che fanno di un carro una cosa animata e meravigliosa. Questo significa creare scuole di artigianato, scuole di sceneggiatura, presentarsi come fornitori di tutto ciò che può aiutare altre località a fare il proprio carnevale. Vorremmo creare una struttura stabile che sia anche una risorsa produttiva e lavorativa».

I sogni debbono confrontarsi con la realtà. Quale percorso vi proponete?
Certo, nelle attuali condizioni è un sogno proibito ma con la sinergia che stiamo sperimentando con il sindaco Tersigni e con un privato di idee avanzate, potremmo contare per il prossimo carnevale su locali idonei dove studiare, sperimentare e produrre tutto quello che serve per il nostro carnevale e per dare vita all’industria sorana del carnevale. Realizzare la cittadella del carnevale che sia luogo di studio, produzione, conservazione, vetrina e locale vendita di quello che sotto la guida dei vecchi carristi i nostri giovani realizzeranno. Per fare questo abbiamo bisogno della sinergia di tutta la città e in particolar modo dei mass-media perché, come fa egregiamente Sora24, la comunicazione dei fatti si trasformi e trasmetta di sora una immagine positiva. In ultimo, dobbiamo formulare i complimenti ai carristi che con il loro lavoro e i loro sacrifici stanno creando per sora qualcosa di positivo».

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