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giovedì 2 marzo 2017 redazione@ciociaria24.net

CARNEVALE DEL LIRI – Sorani protagonisti dell’edizione 2017

I dati di partenza di questo Carnevale 2017 a Sora non erano né migliori né peggiori dei numerosi eventi, che hanno dovuto fare i conti con la crisi, ormai abituale e le priorità più stringenti legate alla caduta del welfare

Scrivo queste poche righe e vorrei che i miei soliti quattro eroici lettori per il tempo occorrente alla lettura dimenticassero che io sono parte interessata al Carnevale del Liri e i miei giudizi fossero filtrati attraverso la benevolenza egoistica. Può un Carnevale portare qualcosa ad una città oltre al divertimento e al piacere estetico, qualcosa non percepibile a pelle, qualcosa a cui ancorarsi dopo una puntuale e profonda riflessione.

Credo fermamente di sì, e di fronte a questa positività credo che tale risultato renda la manifestazione di un valore eccezionale al di là dei manufatti, le pantomime e gli artifici scenici. I dati di partenza di questo Carnevale 2017 a Sora non erano né migliori né peggiori dei numerosi eventi, che hanno dovuto fare i conti con la crisi, ormai abituale e le priorità più stringenti legate alla caduta del welfare; ma, constatiamo che, nonostante le contingenze, ad oggi, il Carnevale 2017 è stato per la città il momento più alto degli ultimi anni.

I Sorani hanno svolto da protagonisti un Carnevale che è frutto di una ritrovata identità di cittadini, di una ritrovata identità di collettivo, di un ritrovato fattivo orgoglio di fare qualcosa, al di là degli interessi personali per questa città, martedì si é ritrovato non il particolare di essere sorano ma il collettivo di una soranità, che orgogliosamente, anche in altri campi ci dovrà sostenere per combattere quelle battaglie troppe volte delegate ad altri.
Vedo già delle teste scuotersi, certo quanto io sostengo è futuribile ma è innegabile che il Carnevale ci ha fatto vivere nel clima di voler partecipare, partecipare al meglio e tutti insieme.

Pensate una volontà unica per un unico fine, l’Amministrazione, molte associazioni, le scuole di ogni ordine e grado, il cui modo di partecipare coinvolge l’educazione e il modo di essere cittadini dei nostri figli guidati da educatori, che non guardano solo alle nozioni, ma guardano alla vita, ancora le scuole professionali, le scuole di ballo, come dire l’arte pratica e l’arte per il bello, la Pro Loco, gli sponsor, a diversi titoli, con una condivisione costante degli obiettivi, molti cittadini che hanno messo a disposizione il loro tempo, perché hanno sempre creduto che “Tutti insieme nessun traguardo ci è precluso”.

I Ludi Carnascialeschi del 2017 hanno evidenziato la satira intelligente di coloro che hanno progettato e realizzato i carri ben miscelata con la tutela della libertà e della dignità dell’uomo, di coloro i quali hanno trattato in modo poetico i temi della natura , la sua bellezza e la sua integrità sulla scia dei bambini fiori, folletti e farfalle o gocce d’acqua , che sono gocce di vita , la gioia di vivere testimoniata dai commoventi bambini che ballavano ignari di ripetere gesti della nostre antiche tradizioni agro pastorali.

La grazia cortese, con le misteriose e sontuose ambasciatrici di Venezia e il nuovo che avanza le scuole professionali , per adeguarci alle sfide del globalismo, le scuole di danza che con rigore antico rivelano la bellezza del moderno. Dopo aver valutato tutte queste motivazioni, dopo aver considerato le forme di realizzazione, dopo aver constatato, che il corollario di tutto questo è l’aver coagulato tutte le forze in campo in una unica volontà di fare , di fare bene e di farlo tutti insieme, QUESTO È PER ME IL MIGLIOR CARNEVALE. SE QUESTO È IL FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE COLLETTIVA, NON PERDIAMOCI IN BIZANTINISMI, AVANTI COSÌ.

DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO MI SENTO
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