17 maggio 2012 redazione@sora24.it
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Caro Monti, non è giusto… (di Lorenzo Mascolo)

Le dichiarazioni del premier Mario Monti a Equitalia, diramate stamane dall’agenzia ANSA attraverso il suo portale www.ansa.it esprimono chiaramente la posizione del governo nei confronti della società incaricata della riscossione dei tributi:

“Voi – esordisce il premier – non fate altro che applicare la legge: pagare le tasse è un dovere. Poi possiamo e dobbiamo discutere su come ridurre la pressione fiscale, cercando di colpire le categorie meno facilmente rintracciabili. Se tutti pagassimo il dovuto, tutti pagherebbero meno. Ho voluto questo incontro – continua Monti – per portare il sostegno incondizionato del Governo e mio personale a fronte dei numerosi atti di intimidazione ed aggressione che in questi ultimi tempi si sono ripetuti con frequenza e che vanno condannati con grande fermezza”.

Orbene, benché le frasi del Presidente del Consiglio siano eticamente ineccepibili, esse non possono al tempo stesso prescindere da alcuni aspetti poco chiari della sua attività di governo, soprattutto per quel che concerne la spesa pubblica, esplicabili con un unico quesito:

perché neanche stavolta è stato possibile effettuare finalmente una poderosa decurtazione dei sontuosi emolumenti (senza contare tutto il resto) versati dallo Stato a partiti, deputati, senatori, segretari, sottosegretari, presidenti, vicepresidenti, commissioni, consiglieri, assessori, funzionari, membri e chi più ne ha ne metta?

La richiesta di sacrifici agli italiani, che si manifesta in ogni legislatura con precisione svizzera, dovrebbe essere contraccambiata da “premi indiretti” agli stessi, in modo tale da convincerli a pagare quantomeno con la consapevolezza di “vedere” la restituzione del proprio denaro sotto forma di servizi, strade, ferrovie, aereoporti, ospedali, scuole, e infrastutture in genere.

Non è corretto, caro Monti, chiedere di pagare le tasse e poi far sedere i piccoli italiani su banchi di scuola vecchi di trent’anni. E’ umiliante, caro Monti, dover comprare subito la benzina a due euro e poi sentirsi rispondere che per fare una ecografia occorre attendere un anno. E’ vergognoso, caro Monti, vivere in un Paese che permette la costruzione di “stabilimenti balneari” sul Gran Sasso e “stazioni sciistiche” sulla Riviera romagnola”, invece di realizzare le opere dove servono. Non è giusto, caro Monti, non è giusto.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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