4 marzo 2012 redazione@sora24.it
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Cascone ha ragione. I conti non tornano sulla votazione dell’Ambiente (di Sacha Sirolli)

Il sindaco di Sora Ernesto Tersigni dopo l’ammutinamento di parte della sua maggioranza sul rinnovo del Cda dell’Ambiente Spa ha tolto le deleghe a tutti i consiglieri comunali e non solo ai quattro ribelli Cascone, Farina, Pontone Gravaldi e Serafini. Per il sindaco e i suoi fedelissimi sono loro a non aver rispettato le consegne della riunione pre-consiliare: rielezione nell’Ambiente dei dimissionari Annarelli presidente e Vinci consigliere più voto a Franco De Gasperis, espressione dell’opposizione d’area Di Stefano. Ma sui numeri della votazione i conti non tornano: pur considerando i 4 voti dei consiglieri di maggioranza dissidenti più il voto di Corona, consigliere comunale d’opposizione indipendente, in favore del neo consigliere dell’Ambiente Bruni, rimane il giallo di altri consiglieri di maggioranza che non hanno seguito le indicazioni del sindaco. Annarelli ha avuto 9 voti (di cui 1 sicuro da De Donatis, cioè l’opposizione) e Vinci 6. I consiglieri comunali di maggioranza sono 10, più il sindaco fa 11. Tant’è che l’altro ieri il consigliere Giuseppe Cascone ha parlato d’un mister X. “Sindaco o chi per lui”, dice Cascone che aggiunge: “C’è almeno un’altra persona, una quinta che ha votato non seguendo le indicazioni della maggioranza, più giusto poi togliere le deleghe anche agli assessori e a mister X”. Come a dire: noi quattro siamo solo la punta dell’iceberg di una maggioranza spaccata. Divisa anche l’opposizione in tre gruppi: ai 4 consiglieri distefaniani doc, Petricca, Ascione, Caschera e Baratta si contrappongono il consigliere Corona (La Destra) del gruppo dell’imprenditore La Rocca e il consigliere del centro sinistra casinelliano De Donatis. Quest’ultimo ha votato per Conte e Annarelli, già votati dall’amministrazione Casinelli, condannando alla sconfitta il distefaniano De Gasperis finito a pari voti con Bruni, eletto per anzianità nel Cda dell’Ambiente. Per rincollare i cocci della sua maggioranza il sindaco ha fissato lunedì una riunione. Per ascoltare e magari accontentare i ribelli e forse anche qualcun altro. Intanto domani il nuovo gruppo consiliare potrebbe rivendicare un proprio assessore. In caso di rottura con i 4 consiglieri di maggioranza dissidenti, il sindaco Tersigni (Pdl) è pronto ad aprire una trattativa col gruppo di Di Stefano (Lista Polverini, in buoni rapporti con Pallone e Tajani) composto da 4 consiglieri d’opposizione. Andare a elezioni subito, trapela, non conviene. Intanto Di Stefano è il più danneggiato per la clamorosa bocciatura di De Gasperis. L‘ex sindaco di Sora ora non ha nessun uomo di fiducia nei posti chiave dell’amministrazione.

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI

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