31 luglio 2014 redazione@sora24.it
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«Cassino tra apatia e rassegnazione è su una strada senza ritorno». Lo sfogo di una lettrice

«Buongiorno, dopo alcune segnalazioni telefoniche varie bellamente ignorate, scrivo a voi sperando di avere un po’ di riscontro. Quasi ogni mattina, per ragioni sia di salute che di estetica, vado a camminare sul lungofiume di Cassino. Qualche volta inizio da Sferracavalli, ma più spesso dal 5° ponte. Sorvoliamo sullo stato di abbandono totale di tutta quest’area piena di preservativi, assorbenti igienici e fazzolettini sporchi perché oramai noi cittadini ci siamo arresi, ma ora sorge un nuovo problema e questa volta di sicurezza stradale.

Io personalmente sono stata testimone di macchine che nonostante il divieto di transito ai mezzi a motore usano il lungo fiume come scorciatoia e sfrecciano come se fossero su una strada provinciale! Dobbiamo aspettare che venga investito qualcuno prima di intervenire? Ci sono bambini, biciclette e persone che , come me , corrono con le cuffie e si fidano del fatto che e’ una pista ciclabile! Sembra di essere nell’abbandono più completo, noi cittadini non siamo tutelati da nessuno, oramai tra apatia e rassegnazione Cassino sta imboccando una via senza ritorno! C’e’ qualche maniera di svegliare un po’ il senso civico di questa cittadina? Vi ringrazio in anticipo per ogni tipo di interessamento».

Fiamma

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