11 novembre 2014 redazione@sora24.it
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Il Castello di Sora come non lo avete mai visto! [VIDEO]

Molti non sanno che a Sora, sulla sommità del Monte SS. Casto e Cassio c'è una fortezza difensiva in piedi da 500 anni. Eccola qui in un video che ne esalta la bellezza, finalmente!

In questo preziosissimo video pubblicato su Youtube qualche giorno fa possiamo finalmente ammirare Rocca Sorella dall’alto. Sembrerà assurdo ma sono in pochi a sapere che a Sora, sulla sommità del Monte SS. Casto e Cassio c’è una fortezza difensiva ancora orgogliosamente in piedi, nonostante gli anni (almeno 500) e la scarsa sensibilità di tutti noi nei suoi confronti. Approfittiamo dell’occasione, a beneficio di chi non lo ha mai visitato e magari desidera farlo, per ricordare che il Castello di Sora è raggiungibile a piedi attraverso una serie di comodi sentieri che partono dal centro storico cittadino.

Sempre dal canale dove è stato pubblicato il filmato, “mardottanta“, attingiamo alcune informazioni utili per comprendere origini e storia del castello: «Un sentiero, delimitato da mura poligonali, che costituivano già dal VI secolo a.C. un perimetro ciclopico difensivo, porta al Monte S. Casto, che, posto in posizione strategica fra l’Abruzzo (Avezzano) e la Valle del Liri, domina incontrastato la città di Sora. Qui sorge la massiccia fortezza rinascimentale di S. Casto e Cassio, costruita nel 1520 da Evangelista Carrara di Bergamo. La roccaforte, a pianta rettangolare, è costituita da sei torrioni cilindrici, poligonali e quadrati con muri a scarpa. Nell’interno si trova un grande cortile con cisterna, utilissimo rifugio in caso di attacco nemico, il mastio per l’avvistamento e la piccola cappella votiva dedicata ai Santi Casto e Cassio con un antico affresco. Nei suoi sotterranei restano tracce del preesistente castello romano (l’arx sorana è citata da Tito Livio), poi medievale al tempo di Federico II e Carlo d’Angiò che lo restaurarono. Esso faceva parte di un complesso di fortificazioni di cui sono testimonianza i ruderi delle due torri semicircolari di avvistamento che si incontrano nel salire al castello. Una seconda linea difensiva inglobò, nel secolo XV, la Torre aragonese presso la cattedrale di Santa Maria. Il Castello è il “monumento di importanza storico-artistico-militare da salvare e da restaurare”. Suggestiva è la passeggiata indispensabile per raggiungere il castello sul colle S. Casto, oggetto di molti itinerari del CAI. Lungo la strada sull’omonimo monte è anche possibile ammirare il Santuario rupestre del dio Silvano (sec. II a.C) e le mura poligonali.

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