sabato 25 luglio 2015 redazione@sora24.it

CE LO CHIEDE L’EUROPA! Ecco il vero “leitmotiv”, il quasi quotidiano tormentone! – Otello Martini

Riceviamo e pubblichiamo un’interessante articolo inviatoci da Otello Martini, Membro del Meetup 5 Stelle

“La Gestione Idrica Integrata, di cui spesso discutiamo senza sapere esattamente di quanti argomenti collaterali si dovrebbero analizzare e approfondire. Dobbiamo partire dal solito concetto invasivo e pervasivo, grazie al quale si riesce a condividere tutto come se fosse politicamente corretto e trasparente (come l’acqua) salvo poi dover constatare che tali argomenti diminuiscono di fatto e passo passo, tutti i nostri diritti, vanificano tra le altre cose le nostre più che sacrosante regole Costituzionali!

CE LO CHIEDE L’EUROPA! Ecco il vero “leitmotiv”, il quasi quotidiano tormentone! Ma questa Europa è matrigna con il nostro Paese e se ne sta inventando di tutti i colori, per metterci in croce! Questa strana Unione Europea sta alla Democrazia, come Erode stava agli asili Nido!

Vedere per credere, quello che si dice in questo documento: clicca qui.
Naturalmente per comprendere esattamente quello che qui si propone, bisogna essere leggermente smaliziati, utilizzare la lente di ingrandimento in tutto quello che quì troviamo scritto e (sopratutto) saper leggere in FILIGRANA!!!

Estraggo solo alcuni punti focali, e ve li propongo in maniera che, leggendoli, li possiate sciogliere mentalmente e lentamente nelle meningi, come si fa solitamente in bocca con le caramelle!
Per chi avesse un pozzo (nella nostra Provincia) lo deve denunciare ad ACEA ATO 5 e ogni volta che tira fuori un secchio d’acqua dal medesimo lo deve dichiarare al nostro PSEUDO Gestore (sta scritto anche nella LORO carta dei servizi).
E però da quello che si afferma nel documento: È difficile ottenere dati affidabili sull’estrazione illegale, ma secondo il Ministero dell’ambiente spagnolo nel 2006 in Spagna c’erano 510.000 pozzi illegali (cf. WORLD WILDLIFE FUND, Illegal water use in Spain. Causes, effects and solutions, maggio 2006)

A pag. 240 di questo articolato, nel capitolo 3 denominato, “Efficienza idrica nell’UE: problemi e soluzioni” – si afferma testualmente che: … L’art. 9 della Direttiva quadro sulle acque, richiede l’attuazione di politiche dei prezzi che incentivino un uso efficiente delle acque. Il fattore prezzo è un POTENTE STRUMENTO DI SENSIBILIZZAZIONE per i consumatori, capace di coniugare benefici ambientali ed economici, stimolando nel contempo l’innovazione. La misurazione del consumo è un prerequisito per tutte le politiche dei PREZZI INCENTIVANTI. L’art. 9 prevede anche il recupero dei costi dei servizi idrici (compresi i costi ambientali e relativi alle risorse) secondo il principio «chi inquina paga». La comunicazione della Commissione del 2007 sulla carenza idrica e la siccità, include opzioni che consistono nel «fissare il giusto prezzo dell’acqua», «ripartire in modo più efficace l’acqua» e «promuovere le tecnologie e le pratiche che consentono un uso efficiente dell’acqua» …

E già su questo punto c’è di che riflettere, non tanto e non solo, in merito ai costi assurdi che ACEA ATO 5 ci sta proponendo, ma anche per il fatto che tali costi non sono di certo quelli derivati da un comportamento corretto, efficiente e imperniato sulla reale serietà degli investimenti promessi e mai effettuati, o sulle garanzie della qualità che essa stessa proclama spesso ai quattro venti (senza mai vergognarsi) o alla depurazione inesistente nell’80% dei casi, o alle perdite di flusso idrico, che si aggirano attorno al 78% nella nostra Provincia e che tale PSEUDO Gestore medesimo, dichiara da dodici anni!

Ma andiamo avanti in questa pregnante lettura e leggiamo: … La relazione indica che l’introduzione di obiettivi di calcolo economico e di efficienza a livello settoriale fornirebbe una base più solida per la realizzazione di efficaci e mirate misure di protezione delle acque. Una valutazione dei Piani di gestione dei bacini idrografici previsti dalla Direttiva quadro sulle acque, rileva che la situazione in relazione all’art. 9 non è molto migliore: non tutti gli stati membri e non tutti i settori che utilizzano acqua applicano per le acque PREZZI INCENTIVANTI e trasparenti, anche a motivo dell’assenza di misurazione del consumo. Solo il 49% dei Piani di gestione dei bacini idrografici prevede delle modifiche ai regimi di tariffazione delle acque per favorire un consumo più efficiente, mentre solo il 40% include interventi per migliorare i procedimenti di misurazione delle acque. IL NON IMPORRE UN PREZZO A UNA RISORSA LIMITATA COME L’ACQUA PUO’ ESSERE CONSIDERATO COME UNA SOVVENZIONE DANNOSA PER L’AMBIENTE. Inoltre, l’interpretazione restrittiva del concetto di servizi idrici data da alcuni stati membri ostacola i progressi nelle politiche di recupero dei prezzi oltre l’acqua potabile e i servizi igienico-sanitari. Ciò limita considerevolmente il potenziale impatto delle disposizioni previste dalla Direttiva quadro sulle acque. Pur procedendo con le implementazioni per garantire la conformità all’art. 9, la Commissione si adopererà per agevolarne l’attuazione sviluppando un documento di orientamento nel quadro della Strategia comune di attuazione. Il documento di orientamento sarà incentrato sulla metodologia per valutare i costi e i benefici delle misure idriche, SOSTENENDO L’EFFICACIA DEI COSTI (sic.) e un’ulteriore diffusione del concetto di servizi eco sistemici a pagamento. Ciò aiuterà a individuare le misure di efficienza idrica e ad applicare il principio «chi inquina paga». Inoltre, le proposte della Commissione prevedono di IMPORRE (e ridaje …) UNA POLITICA DEI PREZZI DELL’ACQUA, COME PRECONDIZIONE PER OTTENERE FINANZIAMENTI PER DETERMINATI PROGETTI nel quadro dei Fondi di sviluppo rurale e di coesione. Se queste proposte saranno appoggiate, COSTITUIRANNO UN ULTERIORE INCENTIVO PER UNA TARIFFAZIONE EFFICIENTE DELLE ACQUE …

Non vado oltre questo argomento perché mi sembra già abbastanza significativo, come stanno strategicamente andando davvero le cose.
E però è necessario aggiungere che nel 2005, il SISMI (il nostro Servizi Segreti) nella 54^ relazione al Parlamento, nel capitolo “Minacce alla sicurezza economica e nazionale” avvertiva che, in merito alla questione delle risorse idriche nazionali, bisognava approfondire attentamente tutte le linee evolutive del processo di modernizzazione che sta riguardando il nostro Paese.
Naturalmente, questa relazione o è stata espressa in maniera da non ALLARMARE LA CITTADINANZA oppure è stata presa in poca considerazione ed è passata totalmente inosservata a tutti i media e a tutti i nostri più indefinibili “Ominicchi”. Fatto sta che non hanno compreso che chi gestisce in massima parte il nostro sistema idrico sono i francesi e che, qualora andassimo ad aprire una grave questione politica con la Francia, costoro possano semplicemente chiudere i rubinetti e senza sparare un sol colpo, potrebbero fare migliaia di vittime!

Non ipotizziamo altri scenari, che potrebbero essere ancora più dannosi per noi, se aprissero le dighe o se utilizzassero prodotti molto nocivi per la salute … cosa accadrebbe? NON E’ GRAVISSIMO TALE ARGOMENTO? Non sarebbe un caso di cui discutere attentamente? E poi di deciderci a riprendere la NOSTRA GESTIONE IDRICA?

Leggete qui, approfondite, metabolizzate, MEDITATE e poi, datevi da fare in maniera operativa anche VOI, per mettere alla porta TUTTI coloro che speculano sul nostro bene più naturale!

Otello Martini

DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO MI SENTO
  • INDIGNATO
  • TRISTE
  • INDIFFERENTE
  • ALLEGRO
  • SODDISFATTO
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