6 luglio 2012 redazione@sora24.it
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CICLISMO: TOUR2012. GREIPEL CONCEDE IL BIS IN VOLATA, ANCORA CADUTE

PALERMO (ITALPRESS) – Andre’ Greipel (Lotto-Belisol) si è imposto in volata nella quinta tappa del 99esimo Tour de France, la Rouen-Saint Quentin di 196,5 chilometri. In una giornata caratterizzata dall’ennesima caduta a poche centinaia di metri dall’arrivo, dalla fuga, iniziata ai primi chilometri, di Urtasun (Euskaltel), Ghyselinck (Cofidis), Simon (Saur Sojasun) e Ladagnous (FDJ BigMat), ripresi dal gruppo solo al traguardo, dal ritiro dello sprinter Marcel Kittel e dal lutto per la scomparsa del belga Rob Goris, il velocista tedesco, gia’ vincitore della tappa di ieri, ha concesso un sorprendente bis, precedendo all’arrivo Matthew Goss e Juan Jose Haedo. Soltanto quinto l’iridato Mark Cavendish, che si e’ “piantato” durante lo sprint finale; ottavo invece Alessandro Petacchi.
Lo svizzero Fabian Cancellara ha mantenuto, senza faticare troppo, la maglia gialla.
Da registrare la caduta durante l’ultimo chilometro, causata anche oggi, fra gli altri, da Tyler Farrar. Coinvolto Peter Sagan, il quale però non ha subito conseguenze fisiche particolari.
Domani appuntamento con la sesta tappa, da Épernay a Metz, di 207.5 chilometri.
“E’ stata una volata difficilissima: una delle piu’ pesanti della mia carriera. Sono felicissimo per il bis”. Così all’arrivo a Saint Quentin il vincitore della tappa odierna, Andre’ Greipel.
Meno contento, invece, Alessandro Petacchi, ottavo all’arrivo: “Ho sbagliato prima dell’ultima rotonda e l’ho pagata a caro prezzo. Le squadre dei leader vogliono stare avanti per evitare le cadute. Ma c’e’ sempre grande bagarre e continuano putroppo gli incidenti”.
Sconteto, dopo il traguardo, anche Peter Sagan. Il campione slovacco, che ha riportato fortunatamente solo una contusione al gomito e al gluteo sinistro, non l’ha presa bene: “Ho perso una grande occasione, soprattutto per conquistare ancora punti per la maglia verde. Purtroppo ogni volta che c’e’ una volata il copione è sempre uguale: tutti vogliono stare davanti, tutti credono di avere la gamba buona e fanno manovre che provocano le cadute. Siamo al Tour de France e una vittoria qui vale tantissimo, però i rischi sono veramente troppo alti. Solo il pensiero che potevo farmi più male mi aiuta a superare il dispiacere”.

Fonte: www.italpress.com

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