16 maggio 2012 redazione@sora24.it
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CIOCIARIA OGGI – Frane, protocollo d’intesa. Tersigni: stiamo cercando di sbloccare vecchi fondi.

Dal quotidiano “Ciociaria Oggi” del 16/05/2012 articolo a firma di Giulia Abbruzzese: “Un protocollo d’intesa per concentrare azioni volte a mitigare il rischio frane e alluvioni, riesaminare il vincolo idrogeologico, censire e monitorare le infrastrutture di difesa idraulico-forestale presenti sul territorio.

E’ con questi obiettivi che nei giorni scorsi è stato firmato a Roma dal capo della Forestale, Cesare Patrone, e dal segretario generale, Vera Corbelli, alla presenza del sottosegretario all’agricoltura Franco Braga, il protocollo d’intesa tra il Corpo forestale dello Stato e l’Autorità di Bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno, <<per svolgere insieme – si legge nell’agenzia di stampa Italpress – attività tecnico-operative relative ai due bacini idrici, che interessano le Regioni Lazio, Abruzzo, Molise e Campania, minacciati dal dissesto idrogelogico, dall’inquinamento e da un generale uso improprio della risorsa acqua>>.

E nel Sorano sono ancora drammaticamente nitide le immagini delle alluvioni che, prima nel dicembre 2010 e successivamente a marzo dell’anno dopo, misero letteralmente in ginocchio diverse zone della città e numerosi comuni della Valle del Liri. Ora, attraverso questo protocollo, l’Autorità di Bacino, che ha da tempo avviato attività di pianificazione e programmazione relative alla difesa, salvaguardia, uso e governo delle risorse suolo ed acqua, insieme al Corpo Forestale dello Stato potranno utilizzare in maniera sinergica le competenze e i comuni intenti, tenuto conto che il Corpo forestale dello Stato ha tra i propri compiti anche quello di concorrere alla tutela della risorsa idrica ed alle attività di contrasto a prelievi illegittimi, deviazioni e captazioni irregolari. Un accordo con il quale verranno poste in essere attività di collaborazione, nel rispetto delle proprie competenze, per l’attuazione di programmi e azioni finalizzati a mitigare il rischio frane e alluvioni, a riesaminare il vincolo idrogeologico e i relativi criteri di riordino, nochè a censire e monitorare le infrastrutture di difesa idraulico-forestale presenti sul territorio.

Intanto, però, il sindaco di Sora, Ernesto Tersigni, fa sapere che il Comune sta cercando di far sbloccare due milioni e mezzo di fondi, destinati proprio al risanamento di movimenti franosi, che nella città volsca hanno colpito duramente la zona di Valfrancesca e delle Compre. <<Finanziamenti – spiega Tersigni – che sta gestendo l’ex prefetto siciliano Santoro e che speriamo di sbloccare per intervenire in maniera definitiva su alcune frane della città, come la zona delle Compre e anche quella a ridosso della cattedrale Santa Maria>>. Proprio lì, infatti, all’inizio di luglio scorso un grosso masso si staccò dal costone di roccia sovrastante la chiesa, precipiatndo nel campetto dove i ragazzi giocavano a calcio. Da allora la struttura è rimasta chiusa in attesa di interventi risolutivi di messa in sicurezza.

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