10 settembre 2013 redazione@sora24.it
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Città di Sora: quel sogno sportivo di qualche anno fa è diventato realtà

Correva l’anno 2006, più o meno, quando, chiacchierando con Sandro Recchia davanti all’ingresso della sua concessionaria di automobili, immaginavamo insieme il futuro. Pensavamo ad un grande progetto sorano per il Calcio a 5. All’epoca, con il Sora Calcio in prima Categoria Provinciale, la Globo Sora in B2 se non addirittura in C, la squadra di rugby ancora in Valcomino, il basket che annaspava e la pista del Trecce… praticamente come oggi, pensavamo che i nostri fossero solo voli pindarici, sogni difficili da realizzare. Ebbene, la vocazione sportiva di Sora, indiscutibile valore su cui dovrebbe puntare grosso ogni amministrazione comunale, ci ha smentito clamorosamente.

Nel 2013, con il Sora Calcio in Serie D (che rischia di tornare in C2 senza neanche il bisogno di vincere il campionato, vista la prossima unificazione della Lega Pro), la Globo Sora in A2 da 5 stagioni, la Volsci Rugby in Serie C con ambizioni di vertice, la Pallacanestro Sora in C2, la N.Basket Sora 2000 in C2, l’Atletica Sora con tanti giovani talenti e chi più ne ha ne metta, è diventato realtà anche quel famoso sogno di cui parlavo con Sandro 7 anni fa.

Si chiama Asd Città di Sora, solo il nome ti incendia il sangue. E’ una squadra proprio per tutti, ragazzi e ragazze, bambini e bambine. Il sodalizio sarà infatti dotato di settore giovanile, cosa fondamentale per una società sportiva. A guidarlo sarà mister Mario Buccilli, che ovviamente non ha bisogno di presentazioni.

Il Città di Sora avrà la sua prima squadra sia nell’ambito femminile che in quello maschile: questo è l’aspetto più bello del progetto. La femminile giocherà nella massima categoria nazionale, la Serie A, sotto la guida societaria di Giuseppe Ciraudo, Stefano Facchini e tanti altri validi elementi. La seconda disputerà il campionato di Serie D, avvalendosi dell’esperienza dello storico blocco “Sagi”.

Gli obiettivi, per il primo anno ed anche per il futuro, saranno essenzialmente due: fare calcio e… fare calcio. Quanto ai risultati, come sempre, per noi di Sora sono secondari. Ciò che conta è vedere maglie bianconere correre in mezzo al campo, indossate da gente in grado di onorare la città in ogni dove.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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