Clamoroso: il Pd di Sora scarica Tersigni. Dura presa di posizione di Tiziana Tucci

domenica 10 gennaio 2016    

«Ho letto l’intervista pubblicata sui quotidiani locali, del sindaco Ernesto Tersigni, a proposito delle prossime elezioni amministrative e dell’allestimento della sua coalizione. Il sindaco Tersigni annuncia che: “la sua coalizione sarà aperta alle nuove idee, alla gente, alle associazioni ma soprattutto ai giovani…”. Trovo giusta, su questo punto, la sua dichiarazione ma, nello stesso tempo, non posso essere in accordo quando manifesta di non volere “nessun simbolo politico”, quindi ne deriva che sia escluso quello del Pd, che lo ha sostenuto e continua a sostenerlo all’interno dell’amministrazione comunale» – inizia così la dura nota della segretaria del circolo Pd Sora, Tiziana Tucci.

Prosegue la segretaria cittadina: «Desidero ricordare al sindaco Tersigni che, l’intesa sancita nell’estate del 2014 e concretizzato con l’ingresso in maggioranza del consigliere in quota Pd, Enzo Petricca, era stata inquadrata in un percorso politico comune. Un’esperienza amministrativa che, anche se inizialmente tra critiche ed indecisioni, era poi stata oggetto altresì di valutazioni positive da parte dello stesso partito e che intendeva proseguire con una nuova proposta per il rilancio della città.

A questo punto, la “scelta” intrapresa negli ultimi giorni dallo stesso sindaco Tersigni, ha di conseguenza delegittimato (egli stesso) ciò che il Partito Democratico di Sora aveva ratificato nell’assemblea quando è stato dato pieno sostegno all’amministrazione Tersigni. In caso contrario, qualora vi fosse stato un errore od una imprecisione nella dichiarazione del sindaco, il circolo locale del Partito Democratico di Sora, dovrebbe a breve essere interpellato e consultato dallo stesso sindaco e dalla sua maggioranza».

Il Partito Democratico non vuole rinunciare al simbolo alle prossime elezioni amministrative e, alla luce del diktat imposto da Tersigni, sarebbe in discussione la stessa alleanza e potrebbe emergere l’ipotesi di sostenere altra candidatura. Magari, una figura in grado di integrare le diverse posizioni.

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