13 luglio 2011 redazione@sora24.it
LETTO 191 VOLTE

CODICI: “Iannarilli disattende completamente gli impegni”

Era il 9 settembre 2009, quando a distanza di qualche mese dal suo insediamento, Codici incontrò il neo Presidente della Provincia di Frosinone, portatore di una vittoria basata soprattutto sui due questioni che diedero alla precedente giunta una bocciatura totale da parte degli elettori frusinati: aeroporto di Frosinone e questione idrica.  Due temi di vasta portata visti sia il numero di cittadini coinvolti sia la mole degli interessi in gioco.

Proprio nel settembre 2009, Iannarilli si impegnò con Codici a revocare immediatamente la delibera sulle tariffe idriche così come richiesto dal CO.N.Vi.Ri, impiegando, poi, due anni per realizzare l’impegno e senza garantire, ad oggi,  all’Ambio Territoriale del Lazio Meridionale una  tariffa ufficiale. Inoltre fu affrontata la questione relativa al censimento degli impianti di depurazione e fognatura che, secondo termine di legge, dovevano essere censiti entro il 1 Ottobre 2009. Ancora oggi gli utenti non hanno ricevuto risarcimenti per la mancanza dei servizi.

“Ad oggi – commenta Luigi Gabriele, Segretario Provinciale Codici Frosinone – oltre alla mancata pubblicazione degli elenchi, l’Ato presieduto dal Presidente della continuità politica, non solo sta sollevando una bagarre tardiva sul funzionamento degli impianti ma si sta accreditando come corresponsabile per la mancata attuazione di un procedimento amministrativo obbligatorio previsto dalla legge. Inoltre l’OTUC non è stato una sola volta riunito dal Presidente ed attualmente è addirittura sciolto per la mancata convocazione delle associazioni del CRUC”.

A questa vicenda si aggiunge la lunga e ancor più pesante questione aeroportuale che ha numerosi lati oscuri. Ricordiamo infatti che in merito alla vicenda ci sono indagini penali in corso che coinvolgono cosche mafiose, personalità di primo piano e faccendieri delle speculazioni nazionali. Nonostante ciò, il Presidente Iannarilli continua ad andare avanti, sperperando soldi pubblici, tenendo in piedi una società fantasma e autorizzando l’esproprio per fini speculativi di 30.000 mq di terre ad ignari cittadini.

Inoltre le politiche al consumatore sono completamente ferme da due anni, il Codici quindi diffida il  Presidente a mantenere gli impegni e a sollecitare l’assessorato competente a svolgere il proprio lavoro.

“Dopo tutte queste considerazioni – conclude Gabriele –  non possiamo che abbassare il rating del Presidente che passa così da “appena affidabile a “inaffidabile”.

Comunicato di CODICI

Commenti

wpDiscuz
Menu