5 novembre 2011 redazione@sora24.it
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CODICI: rinnovo dei CDA e del Presidente dei Consorzi di Bonifica

Codici esprime tutto il suo disappunto per come la politica e le organizzazioni agricole, abbiano inteso tali organismi in mere strutture di potere. Invitiamo tutti gli agricoltori e cittadini a disertare le urne, soprattutto se sono spinti dalle organizzazioni di categoria. Circa 4 mila euro netti al mese per la presidenza e dai 2 ai 3 mila per i componenti dei CDA. Questi gli obiettivi di coloro che puntano al rinnovo dei consorzi di bonifica.

Questi organismi, soprattutto nella provincia di Frosinone, sono sempre più al centro delle critiche dei cittadini per svariati problemi. Innanzitutto la loro incapacità di agire tempestivamente e concretamente sul dissesto idrogeologico che esiste in numerosi comuni della provincia (in alcuni casi sembra che la loro inottemperanza ai propri doveri, abbia amplificato il dissesto)e per la questione relativa agli oneri da sostenere per i consorziati, sempre più elevati con servizi sempre più inesistenti. Tali strutture, sebbene disciplinate da norme regionali, hanno tutt’oggi una disciplina che risale addirittura al ventennio, con strumenti normativi di tipo “Regio Decreto”. Essi nacquero perlopiù per bonificare e rendere fruibili alle colture territori impervi e non produttivi. Oggi appaiono sempre più strumenti per la ripartizione degli incarichi sempre più onerosi per gli utenti e i consumatori.

Sono tantissime le questioni da sollevare in questa circostanza, dall’obbligo per il consorziato ad essere o meno tassato per far parte di quello che rimane pur sempre un consorzio, al fatto che in numerosi casi in consorzi percepiscono persino gli oneri derivanti le tariffe di fognatura e depurazione che dovrebbero ricadere invece nelle disponibilità degli AATO. Insomma una vera e propria giungla dove sono sempre i consumatori a dover mantenere oneri e costi che null’altro servono se non a poche decine di fortunati componenti di tali organismi.

Dichiarazione di Luigi Gabriele, Segretario provinciale Codici: “Sono decisamente indignato per come le organizzazioni agricole continuino a far parte di questi giochini anziché tutelare i loro confederati che ogni giorno vedono scendere il valore del loro lavoro, che invece sale al banco dei mercati, proprio perché il nostro paese sostiene eccessivi costi e perché il territorio vede sempre più limitarsi a causa degli abusivismi, delle esondazioni e delle frane come quelle degli ultimi giorni. Nel mentre le organizzazioni degli agricoltori, invece di provvedere a mettere in salvo il lavoro dei numerosi e vessati imprenditori agricoli, pensano a come piazzare o rimpiazzare loro uomini nei CDA dei consorzi. Ci indignano e protestiamo vivamente contro questi modelli di tutela. Invitiamo tutti gli agricoltori a disertare le urne soprattutto se sono spinti dalle organizzazioni di categoria. Appare del tutto evidente che in un momento di crisi del genere i Consorzi di Bonifica dovrebbero apparire più tra gli enti da abolire, anziché tra quelli da assaltare. Non i ci spingano a boicottare i prodotti dei partecipanti a questo gioco, perché se cosi fosse, sarà franeranno anche loro.”

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