7 agosto 2017 redazione@sora24.it
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Commenti sul social: un problema molto serio che riguarda anche Sora

Senza regole, la democrazia e il confronto diventano preda facile dei piromani della dialettica

Affermare qualcosa in modo perentorio, assoluto, o, come si suol dire, di pancia, è cosa assai diversa dal pubblicarlo con un post sul social. Sempre più spesso, difatti, ci capita di leggere messaggi contenenti scuse pubbliche da parte di personaggi famosi, per un tweet, una foto, un qualunque aggiornamento di cattivo gusto.

Fortunatamente, si ha anche la possibilità di cancellare subito quanto scritto limitando eventuali danni, sempre che il post non sia stato già stampato. In ogni caso, non certo per questioni di censura, ma, al contrario, per garantire un uso corretto dello strumento social, isolare i piromani della dialettica, e, in un certo senso, proteggere quella parte di utenti che, in buona fede, si lasciano trasportare eccessivamente, non rendendosi conto delle possibili conseguenze di ciò che scrivono, si fa strada l’esigenza di applicare una giusta moderazione dei commenti. Anche qui a Sora.

Il Post, quotidiano nazionale, è stato in un certo senso precursore in questo settore, poiché da quasi tre anni si occupa di selezionare uno per uno i commenti ai propri articoli, rinunciando all’uso selvaggio del web per offrire ai propri lettori un prodotto piacevole da leggere, ricco di contenuti seri e stimolanti e costruttivi. A tre anni di distanza da tale decisione, il risultato è ben visibile in un post pubblicato esattamente un’ora sulla pagina Fb del giornale: «Confermo Il Post come unico progetto editoriale degno di tale nome in Italia. Fatemi lavorare con voi, vi prego».

Sora24, nel suo piccolo, intende seguire la stessa strada. Il modus operandi verrà dicusso pubblicamente insieme a tutti gli operatori della comunicazione e dell’informazione che accetteranno di sedere intorno a un tavolo per trovare una soluzione al problema.

Commenti

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…beh, era solo una questione di tempo, prima che si arrivasse a “filtrare” il comodo dallo scomodo!! La famosa libertà di espressione, che ovviamente vale solo per gli addetti ai lavori (giornalisti), non si applica a tutti. Come si fa a farsi un’idea reale delle varie situazioni, se si selezionano i commenti? perché alcuni commenti sarebbero meglio di altri? e soprattutto, sulla base di quali parametri si decide se un post è pertinente o meno? La matematica insegna molto sulla statistica e su come gestire una mole enorme di dati. Un professionista serio (politico o giornalista che sia), dovrebbe saper… Leggi tutto »
io penso che ognuno è libero di dire il proprio pensiero prò o contro chi comanda chi si oppone chi fa questo o quello unica prerogativa è la doverosa correttezza non si può insultare o usare linguaggio, scurrile . Per il resto se secondo me tizio ha fatto errori devo poterlo dire, se a tizio non stà bene mi risponde con la dovuta correttezza e motivazione. Per me è più preoccupante il fatto che chi viene attaccato invece di fornire dati a discolpa, oppure per rafforzare le proprie posizioni, da la colpa ai social, come se loro fosse la colpa… Leggi tutto »
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