domenica 19 gennaio 2014 redazione@sora24.it

Comunicato dell’opposizione: “GLI AMMINISTRATORI HANNO LA MEMORIA CORTA, MA I NUMERI E LE DATE HANNO LA TESTA DURA”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato a firma dell’opposizione: Roberto de Donatis, Fausto Baratta, Enzo Petricca, Tonino Farina, Serafino Pontone Gravaldi, ad esclusione del Consigliere Ascione, colpito da grave lutto.

«“In fase di assestamento (LEGGI con la delibera di assestamento del bilancio 2013), DOPO UN CONCORDATO LEGALE, l’amministrazione Tersigni ha liquidato alla società Ambiente debiti pregressi, lasciati insoluti dalla passata amministrazione Casinelli, PER SERVIZI EROGATI E MAI SALDATI”(!!!!!!!).

Questa autentica perla comunicativa costituisce il piatto forte delle “ribattute punto per punto” con cui l’amministrazione Tersigni ha risposto alle accuse della minoranza consiliare. Ma mettiamo a posto date e numeri: i debiti pregressi lasciati insoluti si riferiscono agli anni 2003-2004-2005 (sindaco Ganino, assessore al bilancio Di Pucchio, vicesindaco/presidente del consiglio Tersigni); in quegli anni di finanza allegra i nostri ricevevano dall’Ambiente (dove era presidente il capogruppo consiliare di maggioranza)  fatture e fatturine che NON VENIVANO CONTESTATE NE’ PAGATE. LE FATTURE SONO STATE RIESUMATE a fine 2006 dalla nuova amministrazione e nell’aprile del 2007 sono state portate all’attenzione del consiglio. In quella seduta il consiglio, all’unanimità col voto favorevole anche di Ganino/Di Pucchio/Tersigni, visto il parere vincolante degli uffici e del collegio dei revisori dei conti ed esaminate una serie dettagliata di schede ricognitive, sancisce che “non tutti i crediti reclamati dall’Ambiente s.p.a. risultano riconoscibili in termini di legittimità” e procede al riconoscimento come debiti fuori bilancio di tutte le richieste legittime (autorizzando il pagamento di circa 900.000 euro a fronte di circa 1.400.000 euro richiesti). Nella nota, ora prodotta dalla maggioranza, si parla di una transazione legale di cui il Consiglio Comunale non ha alcuna notizia o conoscenza, forse basata su quelle somme residue richieste relative agli anni 2003-2004-2005 ora ritenute legittime (ad onor del vero una transazione era presente nella bozza di delibera presentata in conferenza dei capigruppo, ma poi il punto fu stralciato dalla delibera votata dalla maggioranza). Comunque si dice esplicitamente che in sede di assestamento si è proceduto al riconoscimento di debiti fuori bilancio (anni2003-2004-2005), ma a noi non risulta che il consiglio sia stato chiamato ad una procedura di riconoscimento nei modi e nei termini previsti dalla legislazione vigente. Forse con l’assestamento 2014 si è proceduto, alla carlona, anche al riconoscimento di quei debiti? Invitiamo la maggioranza, nella prossima nota punto per punto, a tralasciare l’argomento Ambiente perché con apposita interrogazione urgente saranno chieste tutte le delucidazioni del caso direttamente al Primo Cittadino. Per adesso in considerazione degli enormi passivi maturati in questa gestione politica e amministrativa dell’Ambiente spa, siamo noi di nuovo ad essere estremamente preoccupati sul futuro dei lavoratori della società, mentre siamo sicuri che da questa gestione arriveranno pesanti oneri per tutti i cittadini, a partire dal prossimo conguaglio TARES. Ma proseguiamo con le delucidazioni. Per il campo Tomei tutta questa grande volontà di difendere i colori bianconeri del Sora non si è purtroppo tradotta né da capacità operativa né da capacità politica. Tanto è vero che nel 2011 al cambio dell’Amministrazione, era in istruttoria alla Regione una richiesta di somma urgenza per  il rifacimento della Tribuna e questa Amministrazione è stata solo capace di accendere un ulteriore mutuo, ancora a carico dei cittadini sorani. Nonostante questo altro passivo sulle casse comunali i lavori per la tribuna, iniziati due anni fa, sono ancora a carissimo amico e ci risulta che il Direttore dei Lavori si sia dimesso. Speriamo che non sia l’ennesimo disastro nei lavori pubblici come i cantieri fermi e a singhiozzo del Centro Storico e dello svincolo di Broccostella/strada di accesso all’ospedale dimostrano inesorabilmente. Sul sintetico del Panico-Trecce è bene che i cittadini sappiano che i lavori appaltati dalla precedente Amministrazione prevedevano già la sostituzione dell’attuale pozzolana, con un altro idoneo materiale naturale. Poi, come troppo spesso accade con varianti in corso d’opera di cui non conosciamo la ragione, quei fondi furono destinati ad altro ed è stato acceso un nuovo mutuo per il sintetico, sempre a totale carico dei cittadini sorani. Come completamente sulle spalle dei cittadini sorani è il centro anziani, perché se è vero che si paga con i fondi ricavati dall’impianto fotovoltaico del tessile, è altrettanto vero che tale copertura non durerà 20 anni (leggete quanto dura un pannello solare e il suo impianto) ed è altrettanto vero che quei fondi potevano essere impiegati per alleggerire il carico fiscale o per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, negli ultimi tempi notevolmente peggiorata. A proposito di punto per punto, qualcosa ancora una volta è sfuggito alla maggioranza: sulla delicata questione delle case popolari e delle nuove assunzioni dei 5 vigili è rimasta ancora una volta tristemente in silenzio, proprio come il vergognoso giorno del 3 dicembre quando decise di chiudere i lavori del Consiglio Comunale, senza affrontare le due delicate questioni sollevate dall’opposizione, con la benedizione del Presidente del Consiglio, di nuovo attento ad ogni indicazione sindacale. Va comunque apprezzata tanta buona volontà di chiarire, come pure va apprezzato il tentativo subliminale di provare a dividere l’opposizione consiliare, concentrando il fuoco sulla passata amministrazione, sperando che il fronte possa spezzarsi, in ossequio al sempre suggestivo “divide et impera di cui nella casa comunale si fa sempre più uso. Vi vogliamo tranquillizzare il vostro tentativo di dividere sta andando a buon fine, ma in altra direzione: infatti questa maggioranza è sempre più litigiosa e divisa, anche se, per ora, solo fuori dal palazzo.»

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