7 agosto 2017 redazione@sora24.it
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«Contrapposizioni vuote di significato e tutt’altro che costruttive»: il social sorano scricchiola

La situazione sembra arrivata a un punto di non ritorno. Odio e ogni genere di insulti stanno allontanando sempre di più le persone da un confronto sereno e costruttivo.

«Esco da questa pagina, per la verità un po’ a malincuore perché in fondo è un luogo di aggregazione nel quale far confluire le opinioni di tanti, in maniera libera e democratica. Purtroppo ho riscontrato anche in questo contesto, un numero eccessivo di contrapposizioni vuote di significato e tutt’altro che costruttive. Senza rancore ma per rispetto verso me stesso, abbandono prima di tutto il mio impegno a dialogare senza condizioni ed in seconda ma non meno importante scelta quella di non essere fatto oggetto di derisione e di mancanza di rispetto, da parte di personaggi ai quali non attribuisco neppure un aggettivo per rispettare ulteriormente la mia scelta di rifiuto. Sono cresciuto nella libertà ed ho coltivato la pluralità delle idee purché lecite e soprattutto legalizzate dallo Stato democratico nel quale credo, quello che per Costituzione, rigetta i rigurgiti nostalgici e rozzi di un regime condannato dalla storia. Pertanto rifuggo dalla provocazione volgare e tutt’altro che di contrapposizione costruttiva, consigliando a chi amministra questa pagina di liberarla da ogni cosa o persona, possa svilirne l’intento originario. Grazie comunque delle opportunità che mi sono state offerte per esprimere anche questo mio ultimo pensiero…».

Con questo post il Sig. Giovanni Forletta ha deciso di uscire da un noto gruppo social cittadino: “Nù mò cè l’icìm”, nome derivante da una trasmissione radiofonica degli anni ’80. Il gruppo, attivo da circa due anni, ha uno scopo ben preciso, appositamente indicato nelle info della pagina: pubblicazione di foto di Sora, segnalazioni di disservizi, appelli. Sul gruppo è «Vietato fare propaganda politica! Quella si fa nei bar», precisano gli amministratori.

La sortita del Sig. Forletta evidenzia la necessità di un tavolo tra i diversi operatori della comunicazione e dell’informazione, per stabilire regole condivise e tese alla moderazione dei commenti. Senza regole, difatti, la democrazia e il confronto diventano preda facile dei piromani della dialettica. Da parte nostra, proponiamo un incontro pubblico che si ponga l’obiettivo di regolamentare i commenti su gruppi e pagine facebook cittadine. L’incontro servirà anche per trovare dei volontari disposti a diventare moderatori dei vari spazi social.

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antonella evangelista
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Ormai non ci dobbiamo stupire più di nulla…c’è gente che pensa di avere “il pensiero unico” dalla sua parte, “l’essenza del giusto” del “corretto” e ogni volta che trovano pane per i loro denti, pensieri opposti, spesso anche più “giusti”, “reali” e meno filosofici, gridano allo scandalo, ormai in pieno stile Boldriniano! Peccato che certi individui abbiano due pesi e due misure in base a ciò che gli fa più comodo…

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